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Video: il caravan più piccolo del mondo è una... bici-roulotte


Avatar di Lorenzo Centenari, il 10/05/26

1 ora fa - Alpencamper Eco Slide Out pesa 52 kg, ma contiene due persone adulte

Alpencamper Eco Slide Out pesa 52 kg ed è piuttosto essenziale, ma contiene due persone e soprattutto non serve la macchina

Il minimalismo estremo ha un nuovo manifesto: sfogli il web e ti capita sotto gli occhi una ''cosetta'' piccina piccina che si chiama Alpencamper Eco Slide Out. E che consiste nel micro‑camper che non si traina con un SUV, né con un motorino, bensì con… la bici. Se elettrificata, fai un po' meno fatica.

Alpencamper Eco Slide Out, la nano-roulotte (credits: Alpencamper)Alpencamper Eco Slide Out, la nano-roulotte (credits: Alpencamper)

L’idea arriva da una startup svizzera che ha pensato: perché non prendere un rimorchio da bicicletta e dargli uno slide‑out degno di un motorhome da 7 metri? Risultato: un guscio in alluminio e composito lungo poco più di due metri, largo meno di uno, che una volta in campeggio si allunga e diventa un mini‑rifugio per due (sempre ammesso che si voglia condividere lo spazio vitale).

Dentro, l’essenziale c'è: isolamento da tre stagioni, luci LED, finestra con zanzariera, mensola, micro‑tavolino ribaltabile e soprattutto 270 litri di stiva sotto il letto. Facendo i calcoli a mente: ci stanno zaino, attrezzi, viveri e perfino un WC portatile.

Avanti c'è posto per due (credits: Alpencamper)Avanti c'è posto per due (credits: Alpencamper)

Il tutto pesa 52 kg, si aggancia con attacco Weber e promette “massima indipendenza” senza motel, campeggi o prenotazioni. A patto, ovviamente, che le tue gambe (o il motore della tua e‑bike) siano d’accordo.

Prezzi: in Svizzera si parte da 8.350 franchi (9.100 euro circa), consegna in 4‑6 settimane. Il campeggio ultraleggero non è mai stato così… letterale.

Fonte: Autoevolution

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 10/05/2026
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    Lorenzo Centenari
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    Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.

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