Totem Automobili cambia profondamente. Il preparatore veneto, fino a oggi noto per le sue rivisitazioni artigianali dell’Alfa Romeo Giulia GT, ha presentato durante la Monterey Car Week la prima piattaforma sviluppata interamente in casa. Si chiama Tiziano e segna, almeno idealmente, la fine della realizzazione di restomod che ha reso celebre l’azienda in tutti questi anni.
La piattaforma Tiziano
Al centro di Tiziano c’è una monoscocca centrale in fibra di carbonio, collegata a due telai ausiliari in alluminio anteriore e posteriore. Una struttura tubolare superiore si innesta sulla scocca e permette di ospitare sia carrozzerie chiuse sia aperte senza intervenire sul nucleo strutturale. Le sospensioni sono a doppio triangolo su entrambi gli assi, con schema a punteria e bilanciere per il comando di molle e ammortizzatori, soluzione mutuata dalle vetture da competizione. Gli ammortizzatori offrono regolazione elettronica di compressione ed estensione, mentre l’impianto frenante è firmato Brembo, con pinze fisse a sei pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore; di serie sono previsti dischi in acciaio, con la ceramica disponibile come optional. Tiziano nasce come piattaforma modulare capace di ospitare, oltre al V12 aspirato, anche un V6 biturbo e una versione completamente elettrica.
La Serie T12
La prima applicazione della piattaforma Tiziano sarà la Serie T12, composta da tre modelli distinti che condividono la stessa base tecnica ma non l’estetica né il carattere. La T12 Corsa sarà la declinazione più estrema, pensata per esplorare il confine tra macchina da corsa e scultura meccanica. La T12 Lunga punterà su proporzioni più allungate e muscolose, in chiave gran turismo. La T12 Turismo, infine, cercherà l’equilibrio tra sensualità delle forme e prestazioni. Tutti e tre monteranno un V12 aspirato sviluppato con Italtecnica, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, differenziale autobloccante e frizione idraulica bidisco.
Il motore, in posizione centrale-posteriore, segna una rottura netta rispetto ai modelli precedenti dell’azienda, tutti con schema anteriore e trazione posteriore.
FONTE: Carscoops
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


