Il motore boxer esce di scena in Europa. Entro la fine del prossimo anno Subaru smetterà di vendere auto nuove con motore termico nel Vecchio Continente. E dal 2028 nei saloni europei ci saranno solo modelli elettrici. La scelta riguarda solo l’Europa. Altrove il boxer resta in produzione, anche se con la metà delle varianti. L’annuncio arriva a pochi giorni dalla presentazione a Tokyo del primo prototipo elettrico sviluppato da Subaru senza Toyota, il primo passo per rendersi più autonoma dal partner che oggi fornisce la base tecnica di tutte le sue elettriche.
Perché Subaru rinuncia al termico
Alla base di questa decisione ci sono sostanzialmente due ragioni. La prima sono i limiti dell’Unione europea sulle emissioni di CO2. La seconda sono i sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza imposti dalle normative, sempre più numerosi e costosi da integrare. Sono vincoli che pesano in particolare sui costruttori con numeri più piccoli, per i quali omologare e vendere auto in Europa diventa sempre più difficile.
I modelli coinvolti
La prima a lasciare il listino è l’Outback, con il boxer aspirato 2.5 da 124 kW (169 CV). È già a fine serie e sparirà dall’offerta europea entro quest’anno. Per lungo tempo è stata l’ammiraglia del marchio, una station wagon a trazione integrale apprezzata soprattutto per le doti in fuoristrada. Nel corso del 2027 seguiranno Impreza, Crosstrek e Forester. Sono le tre e-Boxer, spinte dal due litri mild hybrid da 100 kW (136 CV), e con loro si chiude la stagione dell’ibrido leggero Subaru. Sul futuro di una versione full hybrid, la questione resta del tutto aperta. Negli Stati Uniti Crosstrek e Forester si possono già comprare con un boxer full hybrid 2.5 da 145 kW (197 CV), ma secondo Auto Motor und Sport al momento non ci sono piani concreti per portarlo in Europa.
Le tre elettriche della nuova gamma
Dal 2028 l’offerta europea si ridurrà a tre modelli a batteria. Sono il SUV coupé compatto Uncharted e, nella fascia media, il crossover Solterra e la station wagon da fuoristrada E-Outback. Tutti e tre nascono sulle piattaforme delle cugine Toyota bZ4X, bZ4X Touring e C-HR+. Da noi, almeno per il momento, non arriverà invece la Getaway, la nuova elettrica a tre file di sedili presentata per Stati Uniti e Australia. È la Subaru a batteria più grande di sempre e nasce dalla collaborazione con Toyota, come gemella della Highlander EV, ma a differenza di questa non ha una versione a un solo motore. I due motori erogano 313 kW (426 CV) e la trazione integrale è di serie. Le batterie sono da 77 o 96 kWh, e con la più grande Subaru dichiara oltre 480 km di autonomia. Accelera da 0 a 96 km/h in 5,0 secondi, si ricarica dal 10 all’80% in circa 30 minuti a 150 kW e traina fino a 1.588 kg.
Dal 2029 una piattaforma tutta Subaru
Nel frattempo, come già raccontato, Subaru lavora per dipendere meno da Toyota. Il marchio giapponese sta sviluppando una piattaforma elettrica propria che debutterà sulle auto di serie nel 2029. Userà motori compatti Aisin e batterie Panasonic più leggere, con una potenza di circa 375 kW (510 CV) nelle versioni a trazione integrale.
FONTE: Electrive
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



