Anticipazioni

Subaru prova a fare da sola e mostra il prototipo della sua elettrica senza Toyota


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1 ora fa - Sviluppo più rapido del 40% e chip progettati con AMD.

Subaru ha mostrato un prototipo elettrico sviluppato in casa. Le auto aggiornabili via software arriveranno entro fine decennio.
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Subaru vuole ridurre la dipendenza da Toyota e accelerare lo sviluppo delle proprie auto. A Tokyo, la Casa giapponese ha mostrato un prototipo elettrico progettato interamente in casa e anticipato la strategia per i prossimi modelli: aggiornamenti software a distanza e tempi di progettazione ridotti del 40%. La svolta punta a rendere Subaru più autonoma e competitiva, con le prime elettriche sviluppate in proprio attese dal 2028.

Auto aggiornabili a distanza

Il primo pilastro di questa nuova strategia sono le auto gestite dal software, che potranno ricevere aggiornamenti a distanza come uno smartphone. Subaru svilupperà in proprio le centraline elettroniche e integrerà il suo sistema di assistenza alla guida EyeSight con l’unità che controlla i movimenti del veicolo. I chip di controllo saranno progettati insieme all’americana AMD. Le prime auto di questo tipo arriveranno, secondo Subaru, entro la fine del decennio. «Vogliamo offrire ai clienti auto a prezzi accessibili, mantenendole sempre aggiornate», ha spiegato il dirigente Takatomo Watamori.

Sviluppo più veloce, a partire dall’elettrica

Il secondo cambiamento riguarda il modo di progettare. Finora prototipi, progettazione, collaudi e preparazione della produzione in serie procedevano uno dopo l’altro. Subaru li farà avanzare in parallelo, spostando una parte del lavoro al digitale. L’obiettivo è ridurre del 40% i tempi di sviluppo e usare il tempo guadagnato per affinare prestazioni e qualità sulle auto che andranno in produzione.

Il primo banco di prova è proprio il prototipo elettrico mostrato domenica, basato su una vettura di nuova generazione sviluppata internamente. Con il metodo digitale, una fase che richiedeva due anni è stata completata in dodici mesi. Su quest’auto Subaru non ha diffuso dati tecnici. Si sa però quando arriverà. Le quattro elettriche annunciate finora dal marchio sono nate dalla collaborazione con Toyota, e lo stesso vale per i modelli che oggi si vendono in Europa. La prima elettrica progettata in autonomia dovrebbe essere presentata non prima del 2028.

Meno componenti, motori boxer più efficienti

Il piano tocca anche la produzione. Subaru vuole che metà dei componenti siano condivisi tra i diversi modelli e punta a dimezzare il numero complessivo di passaggi lungo la catena di fornitura. Reparti di progettazione, produzione e fornitori lavoreranno sulle stesse informazioni, per risolvere i problemi subito invece di passarseli da un ufficio all’altro. Per le auto a benzina e ibride resta la piattaforma Subaru Global Platform, che nelle prossime evoluzioni dovrà perdere 100 kg rispetto alle versioni attuali. Il motore boxer non va in pensione. Subaru dimezzerà il numero di varianti per concentrare le risorse sui propulsori di nuova generazione, sfruttando l’esperienza su sovralimentazione e combustione per migliorarne l’efficienza termica. Nikkei parla di un miglioramento del 50%.

«Ci sono cose che dovremmo imparare dai costruttori cinesi e dai nuovi protagonisti come Tesla», ha detto Watamori. «D’ora in poi lavoreremo a fondo sulla nostra flessibilità».

FONTE: Nikkei

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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