Subaru vuole tornare a dare più spazio alle auto sportive. Per farlo ha creato una nuova divisione interna interamente dedicata a questo tipo di modelli, lo Sports Vehicle Planning Office, con l'obiettivo di rendere lo sviluppo più rapido e lasciare maggiore libertà ai progettisti. Ad annunciarlo è stato il direttore tecnico Tetsuo Fujinuki, spiegando che il ricorso agli strumenti digitali permette oggi di prendere decisioni più audaci e di portare avanti progetti che in passato sarebbero stati più complessi.
Il ruolo del digitale
Le parole di Fujinuki raccontano un cambio di approccio più che una semplice riorganizzazione. «Abbiamo creato un Product Innovation Headquarters e istituito uno Sports Vehicle Planning Office specializzato nei modelli sportivi», ha spiegato. «Abbiamo deciso di abbandonare il vecchio modo di lavorare, perché era noioso: si teneva una riunione di conferma, poi un'altra, e si ripresentavano più volte gli stessi materiali».
Secondo Fujinuki, il vero salto in avanti arriva dal metodo di lavoro: «Abbiamo provato a sviluppare interamente in digitale, e si è scoperto che si può fare moltissimo. Di conseguenza la velocità di sviluppo è aumentata, e siamo stati in grado di fare scelte più audaci». Ma dietro l'annuncio c'è anche un motivo tecnico molto concreto. Il cambio CVT oggi in uso regge al massimo 400 Nm di coppia, un limite che di fatto blocca la potenza intorno ai 300 CV. Fujinuki ha rivelato che Subaru non ha mai smesso del tutto di produrre il TY85, il cambio manuale montato in passato sulla WRX STI con motore EJ20, capace di gestire fino a 600 Nm di coppia. Recuperarlo elimina il vincolo tecnico che finora frenava lo sviluppo di motori più potenti abbinati al manuale. Questo approccio è già alla base dei tre modelli con cambio manuale confermati da Subaru entro il 2027: una WRX più potente, una BRZ ancora più estrema orientata alla leggerezza, e un'inedita hot hatch a cinque porte che potrebbe chiamarsi Impreza TX, il cui marchio è già stato depositato negli Stati Uniti.
Fujinuki ha anche lasciato aperta la porta a future sportive elettrificate, pur senza fornire altri dettagli in merito. Resta comunque chiaro che Subaru non intende trasformarsi in un marchio esclusivamente sportivo. La sostenibilità economica resta una necessità che passa da modelli di volume come Forester e Outback. Lo sviluppo digitale, però, rende più semplice ed economico affiancare a quei modelli una gamma sportiva realizzata con il marchio STI.
FONTE: Autoblog
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

