A 120 anni dal successo ottenuto da Charles Rolls al Tourist Trophy dell'Isola di Man, Rolls-Royce ( guarda la homepage di Roll-Royce) celebra uno dei capitoli più significativi della propria storia con la speciale Ghost Black Badge Tourist Trophy .
Un omaggio a una vittoria storica
L'ispirazione arriva direttamente dalla Light 20 HP , protagonista della vittoria del 1906 e simbolo delle origini sportive del marchio britannico.

Richiedi stilistici alla vettura del 1906
L'esterno sfoggia una raffinata livrea in verde smeraldo scuro, attraversata da una linea decorativa beige con un dettaglio bianco artico che evidenzia il numero 4 sui parafanghi anteriori. Il riferimento è doppio: la posizione di partenza di Charles Rolls ei quattro giri completati in quattro ore e sei minuti sul tracciato dell'Isola di Man.

Interni su misura e dettagli esclusivi
L'abitacolo abbina materiali ricercati e lavorazioni artigianali, con rivestimenti in pelle nera e marrone chiaro , inserti in fibra tecnica e profili a contrasto. Tra i sedili posteriori trova spazio il profilo ricamato del percorso Short Highroads , mentre prese d'aria e finiture richiamano la vettura da corsa originale attraverso incisioni dedicate. Le soglie illuminate riportano inoltre la dicitura Omaggio al telaio n. 26350B , insieme ad altri riferimenti storici.

Prestazioni da ammiraglia Black Badge
Sotto il cofano si trova posto il consueto motoreV12 biturbo da 6,75 litri, accreditato di 600 CV e 900 Nm di coppia. L'unità è abbinata a un cambio automatico a otto rapporti e alla trazione integrale di serie, confermando l'equilibrio tra prestazioni elevate e comfort tipico della gamma Black Badge. Cosa ne dite di questa nuova Rolls-Royce? Fatecelo sapere.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








