L’idea di una Porsche Cayenne senza motore termico strideva un bel po’ alle orecchie di tutti gli appassionati, ma era figlia di quella transizione “obbligata”, che oggi ha perso slancio. La Cayenne è sempre stata potenza, sound e muscoli meccanici e pensarla “ingabbiata” dall’energia elettrica suonava proprio male.

Se Porsche trasforma il SUV in un missile a corrente
Eppure, appena sono salito sulla nuova Cayenne Turbo Electric, ho percepito subito la filosofia di Zuffenhausen: non sostituire il carattere della Cayenne originale, ma amplificarlo attraverso l’elettrico.
Perché qui la corrente non serve solo a essere più efficienti e sostenibili. Serve a rendere tutto più estremo. Più rapido. Più… brutale. E il risultato è un SUV che sembra sfidare continuamente il pregiudizio che uno sport utility – per giunta elettrico – non può essere piacevole da guidare. Questa Cayenne è la Porsche di serie più potente mai prodotta. L’ho provata, vi racconto le mie impressioni.
- Porsche Cayenne Turbo Electric: il design
- Porsche Cayenne Turbo Electric: gli interni
- Porsche Cayenne Turbo Electric: infotainment e sicurezza
- Porsche Cayenne Turbo Electric: scheda tecnica
- Porsche Cayenne Turbo Electric: powertrain e dinamica
- Porsche Cayenne Turbo Electric: prezzi

MUSCOLI ELETTRICI SOTTO PELLE
Dal vivo la nuova Cayenne elettrica ha una presenza a dir poco impressionante. Ricordo le parole di Lorenzo quando l’ha vista per la prima volta (leggi le prime impressioni sul SUV elettrico). Mi piace come il design evolva quello che già conosciamo miscelandosi con linee e angoli, ma lo rende più pulito, aerodinamico (Cx 0,25), tecnologico e, naturalmente, moderno. I gruppi ottici full LED tanto sottili, le prese d’aria scolpite e il frontale massiccio ma filante le danno un’aria particolarmente moderna e pronta per la strada.
Di profilo, le proporzioni restano quelle da grande SUV Porsche, ma tutto appare più teso e atletico di prima. Dietro, spicca il logo illuminato che unisce virtualmente i fanali posteriori. Anche i dettagli aerodinamici attivi come gli Aero Blade (con l'easter egg delle coordinate della galleria del vento di Weissach), che fuoriescono dai lati del paraurti posteriore, raccontano chiaramente che questa non è una semplice Cayenne elettrificata: è una BEV sviluppata per andare fortissimo.
E credetemi se vi dico che quando la vedete nello specchietto retrovisore, mette pressione anche da lontano. Provare per credere.

LUSSO SPORTIVO FORMATO FAMIGLIA
Aprendo la porta ritrovo immediatamente il DNA Porsche (guarda la homepage di Porsche Italia). Nei suoi 4,99 metri di lunghezza, trovo un abitacolo dal mix riuscitissimo fra tecnologia, qualità premium e impostazione sportiva. La posizione di guida è rialzata ma ispirata a quella della 911 (con le debite proporzioni, sia chiaro) e la sensazione è subito quella di essere dentro qualcosa di speciale.

I sedili sportivi sono rigidi il giusto e trattengono bene il corpo quando inizi a spingere, ma restano comodissimi. Ovviamente non mancano regolazione, climatizzazione e funzione massaggio elettriche per sopportare i trasferimenti più lunghi. Ed è qui che la Cayenne a batterie sorprende davvero: riesce a essere veloce senza diventare stancante.
Anche lo spazio convince. Si sta comodi in cinque e la capacità del bagagliaio, da 781 a 1.588 litri, a cui si aggiungono i 90 litri del “frunk” anteriore, è perfetta per una famiglia, con tanto spazio per valigie, passeggini o attrezzatura sportiva. Insomma, la Cayenne EV è un SUV potentissimo, che puoi usare tutti i giorni senza problemi.

INFOTAINMENT VELOCISSIMO, PROPRIO COME LEI
Davanti a noi si apre il nuovo ecosistema digitale Porsche definito Flow Display. Si tratta di un pannello OLED ricurvo integrato nella console centrale, che separa lo schermo dalle aree di controllo dei sistemi di bordo. Davanti al guidatore c’è un quadro strumenti digitale, sempre OLED, da 14,25 pollici a cui si aggiunge uno schermo opzionale da 14,9 pollici per il passeggero. Disponibile anche un head-up display con realtà aumentata, che riproduce virtualmente un'area di 87 pollici 10 metri davanti alla vettura.
Posso dire che il software è rapidissimo e si integra con un sistema operativo molto evoluto. Il comparto multimediale punta tutto sulla fluidità: navigazione intelligente, gestione energetica, pianificazione delle soste di ricarica e servizi online lavorano insieme in tempo reale. Attraverso il Porsche App Centre è possibile integrare direttamente nel sistema della vettura numerose app di terze parti. L'esperienza digitale è al top del segmento sport/luxury grazie alle funzionalità di streaming e gaming. L’infotainment dialoga continuamente con l’auto per ottimizzare percorsi e consumi. E grazie all’intelligenza artificiale avete a disposizione un assistente vocale col quale dialogare in maniera immediata e naturale.

Assistenza di guida completa ed efficace
Sul fronte sicurezza, la suite ADAS è completissima: cruise control adattivo evoluto, assistente al cambio corsia, frenata automatica e guida assistita di livello avanzato. Si arriva senza problemi al livello 2 della guida semi-autonoma anche se per i dispostivi più sofisticati dovete attingere dalla lista degli optional (costosi). Ma la cosa più bella è che tutta questa tecnologia non soffoca mai il feeling di guida. La Cayenne continua a essere una Porsche a tutti gli effetti.
SCHEDA TECNICA TURBO
| Motore | 2 elettrici |
| Potenza max | 857 CV (1.156 CV con Launch Control) |
| Coppia max | fino a 1.500 Nm |
| Acc 0-100 km/h - Velocità max | 2,5 secondi - 260 km/h |
| Cambio - trazione | presa diretta - integrale |
| Dimensioni | 4,99 x 1,98 x 1,67 m |
| Batteria - ricarica | 113 kWh - fino a 390 kW in CC (400 kW di picco) |
| Autonomia | fino a 623 km |
| Prezzo | da 169.545 euro |

AL VOLANTE SUCCEDE QUALCOSA DI INASPETTATO
La nuova Cayenne Turbo Electric utilizza una configurazione con due motori elettrici, uno per asse, ad alte prestazioni e una batteria da 113 kWh con raffreddamento ottimizzato bidirezionale. Il risultato è una potenza complessiva di 857 CV nella guida normale, ma che si spinge a qualcosa come 1.156 CV e ben 1.500 Nm di coppia con il Launch Control in azione. La versione standard si ferma - per così dire - a 408 CV (442 CV con Launch Control) e 835 Nm di coppia massima.

La chicca è la ricarica wireless
La piattaforma a 800 Volt permette ricariche rapidissime. In corrente alternata si può caricare fino a 22 kW, ideale per la notte con la wallbox domestica. In corrente continua ultra-fast si arriva invece a 390 kW (400 kW di picco massimo) nelle condizioni ideali bastano circa 16 minuti per passare dal 10 all’80% e per recuperare 315 km (325 sul modello standard), bastano 10 minuti. Se volete, c’è anche la ricarica a induzione a 11 kW tramite la piastra da pavimento per il garage. Una soluzione smart per fare rifornimento di elettricità.
L’autonomia dichiarata arriva a 623 km per la Turbo e 642 km per la Cayenne standard, ma il punto è che qui potete godere di prestazioni al top senza l’ansia continua della ricarica. Sempre se non andate troppo pesante sull’acceleratore, dopo ve lo spiego meglio.
Un SUV, due anime
E poi c’è la guida. Premo l’acceleratore e la mente fatica quasi a elaborare quello che succede, in senso positivo, sia chiaro... La Cayenne Turbo Electric non accelera: catapulta, fionda in avanti. La spinta è talmente esuberante che sembra comprimere il paesaggio in una sorta di imbuto spazio/tempo. Scegliete uno dei profili di guida più sportivi e ve ne accorgete subito, come ho fatto io.
Il bello è che il SUV tedesco sa trasformarsi in un attimo da rabbioso animale da strada ad accogliente salotto di casa, tanto i Drive Mode gli cambiano il carattere. Selezionate quelli meno appuntiti e la Cayenne elettrica vi porta a spasso coccolandovi come se foste nella lounge first class di Fly Emirates.

Tutto sembra bilanciato tra performance e comfort
Ma quello che convince di più è che tutto accade in maniera controllata, grazie a un complesso telaio-assetto, sterzo, sospensioni, trazione incredibilmente efficace.
Lo sterzo è leggero quando serve come in città e nelle manovre, ma affilatissimo, diretto, preciso quando inizi ad attaccare le curve. Una doppia personalità incredibile per un SUV di questa mole. Le sospensioni pneumatiche adattivePASM sono l’altro jolly da giocare durante la guida. Possono variare la taratura in funzione del profilo selezionato per offrire più comfort oppure sostenere i trasferimenti di carico come su una supercar.
Il pacco batterie che tiene basso il baricentro e la trazione integrale assicurata dai due motori elettrici – uno per asse – offrono scatti brucianti (ma l’ho già detto) e un bel plus di tenuta di strada e stabilità sia sul veloce sia nei lenti tornanti, dove la Cayenne resta piantata a terra, pronta a catapultarsi in avanti appena possibile.

Un vero mago della dinamica
Incredibile come in certe situazioni riesca a nascondere il suo peso, come con una magia. Più prendi il ritmo e più entri in sintonia con il SUV, tanto che non ti sembra di andare forte, eppure lo fai. In sostanza il SUV tedesco sa divorare chilometri di strade (anche rovinate) oppure il passo di montagna senza fare un plissé. Ovvio, non è una “noveundici”, ma il DNA sportivo e sempre quello.
Anche i freni meritano un applauso. Nonostante il peso elevato, siamo a 2.645 kg, restano potenti e instancabili pure dopo diverse staccate aggressive. La Turbo può addirittura montare i dischi carboceramici PCCB opzionali. Ma di fatto, Porsche ha fatto un lavoro enorme sulla gestione delle masse per dare equilibrio al SUV quando le frenate si fanno davvero energiche.
Il piacere di guida è autentico. E sì, la sportività si sente in ogni metro. Certo, qualche piccolo difetto esiste. Non potete pretendere la reattività di una supercar e sulle strade strette bisogna ricordarsi che questo è pur sempre uno sport utility molto ingombrante nei suoi quasi cinque metri di lunghezza. Ma volete chiamarli difetti?

Se spingi, fai poca strada
Inoltre, quando spingi davvero forte, il consumo energetico cala rapidamente. Io ho letto dal computer di bordo una media di 27-28 kWh/100 km, ma se il piede destro è pesante la richiesta di energia sale in proporzione. Francamente è difficile aspettarsi miracoli con oltre mille cavalli sotto il fondoschiena e una mole del genere, nonostante l'ottima capacità rigenerativa in frenata e nei rallentamenti.

ESCLUSIVO IN TUTTO, ANCHE NEL LISTINO
Chiudo con il listino, che è inevitabilmente elevato. La Cayenne standard parte da 108.922 euro, mentre la Turbo Electric della prova si posiziona al vertice della gamma, con un prezzo di attacco fissato a 169.545 euro, ma destinato a crescere abbondantemente se decidete di personalizzarla attingendo dalla lunga lista di optional.
Tanti soldi, senza dubbio. Ma dopo averla guidata capisci anche il motivo. Perché questo non è semplicemente un SUV a batterie, seppur sportivo. È una Porsche in tutto e per tutto. Con le ruote alte e senza pistoni, questo è vero, ma capace ancora di emozionare. Siete d’accordo?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.

















