Forse il nome GAC Group ti suonerà nuovo, ma parliamo di un colosso che da tredici anni rimane saldamente nella classifica Fortune Global 500. La loro ultima creatura? La Aion UT. Un’elettrica che viene presentata in queste ore a Milano e che all'ombra della Madonnina gioca in casa, visto che le sue linee sono nate proprio in un centro stile a due passi dal Duomo.
Nata a Milano, cresciuta in Europa
Dimentica l'idea della ''cinesata'' d'importazione. La Aion UT è una hatchback compatta che punta dritto al cuore del mercato europeo. Dopo il lancio della Aion V lo scorso anno, con questo nuovo modello GAC alza l’asticella.
La filosofia? ''In Europe, for Europe'' e non sono solo parole: l’auto è stata disegnata nel capoluogo lombardo, sviluppata da una rete di ricerca globale e, nota bene, viene assemblata a Graz, in Austria, negli stabilimenti di Magna International (dove la produzione in serie è partita ufficialmente il 18 marzo 2026). Insomma, ha il passaporto europeo a tutti gli effetti.
Piccola fuori, un salotto dentro
Ti dico subito le misure, così ci capiamo: la Aion UT è lunga appena 4,3 metri (come la Suzuki e Vitara). Perfetta per districarsi nel traffico delle nostre città senza impazzire per il parcheggio.
Ma il trucco c'è e non si vede da fuori: grazie a un passo di ben 2.750 mm (50 mm più della Vitara elettrica), lo spazio interno è ai vertici della categoria. La promessa del brand è Expect More, e in effetti, se cerchi un’abitabilità da segmento superiore in un corpo da cittadina, qui potresti aver fatto centro.
Autonomia e ricarica: i numeri che ti servono
Ma veniamo al sodo, perché so che se parliamo di elettrico vuoi sapere quanta strada fai. La Aion UT dichiara un’autonomia fino a 430 km nel ciclo WLTP. Non male per una compatta.
E se vai di fretta, la ricarica rapida in corrente continua (DC) ti permette di passare dal 30 all'80% della batteria in soli 24 minuti. Il tempo di un caffè e una ''sosta idrica'', e sei pronto a ripartire.

Strategia a lungo raggio
GAC non sta solo provando a venderti un’auto, sta costruendo un ecosistema. Oltre alla fabbrica in Austria, hanno piazzato un centro logistico per i ricambi a Rotterdam e la base operativa ad Amsterdam.
D'altronde si sa che l'assistenza e la presenza sul territorio sono pilastri fondamentali per tutte le case cinesi che si affacciano sul mercato italiano. Scopriremo molto presto se anche i prezzi e la garanzia sul prodotto - altri temi scottanti, quando si parla di marchi poco conosciuti nel nostro Paese - saranno all'altezza delle aspettative. Stay tuned!











