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Passaporto digitale batterie: online la piattaforma per la verifica dei requisiti europei


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10 fa - Come funziona la piattaforma BatteryPass-Ready.

Dal 2027 le batterie EV in Europa avranno un passaporto digitale obbligatorio. Ora è attivo il sistema per verificare la conformità dei requisiti.

Anche le batterie delle auto avranno un passaporto. Non per espatriare, certo, ma per tracciarne l'intero ciclo di vita. Dalle specifiche tecniche di fabbricazione all'utilizzo quotidiano, passando per il riciclo a fine vita. Da febbraio 2027 questo documento digitale diventerà obbligatorio per ogni batteria destinata a un veicolo elettrico venduto nell'Unione Europea, e riguarderà direttamente costruttori, fornitori di celle, aziende che si occupano di riciclo e software house che gestiscono i dati lungo la filiera.

Per aiutare le aziende a prepararsi in tempo all’obbligo europeo, il consorzio BatteryPass-Ready ha attivato una piattaforma digitale. La piattaforma, sviluppata con il contributo di oltre 100 partner e coordinata da Fraunhofer IPK, permette a chiunque sia coinvolto nella filiera della batteria di verificare se i propri dati sono completi, nel formato corretto e conformi ai requisiti EU, prima che l'obbligo entri in vigore.

Come funziona la piattaforma

All'avvio la piattaforma include un modulo di validazione dei dati e undici scenari di test che simulano le interazioni reali tra i soggetti coinvolti (un costruttore che trasmette dati a un riciclatore, una software house che li aggrega, un'autorità che accede al passaporto per un controllo, eccetera). Le categorie coperte sono tre: batterie di trazione per auto elettriche, batterie industriali sopra i 2 kWh e batterie per veicoli leggeri come le e-bike. Altri moduli saranno aggiunti nel corso del tempo.

L'interoperabilità è uno degli aspetti centrali della piattaforma. Il sistema verifica non solo che i dati siano completi, ma che siano accessibili nel formato giusto alle parti autorizzate, rispettando le regole di accesso previste dalla normativa con i risultati dei test che vengono restituiti in tempo reale.

BMW e CATL già al lavoro

Tra i primi a muoversi in vista della scadenza ci sono BMW e CATL, che all'inizio dell'anno hanno avviato progetti pilota congiunti per testare lo scambio di dati in anticipo rispetto all'obbligo, con l'obiettivo di implementare i requisiti richiesti dall’Unione europea e facilitare la trasmissione transfrontaliera delle informazioni sulle batterie.

FONTE: acatech

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Pubblicato da Daniele Di Geronimo, 25/06/2026
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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