Ci sono auto destinate semplicemente ad ampliare una gamma e altre che segnano una svolta. Secondo me, la nuova Dacia Striker appartiene senza dubbio alla seconda categoria (leggi le prime info su Dacia Striker).
Il crossover che porta Dacia in una nuova dimensione
Con questo modello il marchio romeno entra in maniera ancor più incisiva nel competitivo segmento C, dopo l'arrivo della Bigster, con una proposta inedita che, come recita Dacia stessa, mette insieme le qualità di un SUV, la praticità di una station wagon e il dinamismo di una berlina.
La filosofia, però, non cambia: Dacia (guarda la homepage di Dacia Italia) continua a puntare sulla concretezza e sul rapporto qualità-prezzo, ma lo fa con un progetto decisamente più audace, ricco di contenuti e capace di rivolgersi anche a chi, fino a oggi, non aveva preso in considerazione il marchio. Dopo averla vista ''da remoto'' sui canali media specializzati, ho toccato con mano la Striker e vi racconto che impressione mi ha fatto.
- Dacia Striker: il design
- Dacia Striker: gli interni
- Dacia Striker: l’infotainment e gli ADAS
- Dacia Striker: le motorizzazioni
- Dacia Striker: allestimenti e prezzi
- Dacia Striker: il video dell'anteprima

UNA PERSONALITÀ TUTTA NUOVA
Con la Striker, Dacia sottolinea la nuova fase del suo linguaggio stilistico e lo evolve in modo chiaro. Basta uno sguardo per notare linee più tese, pulite e moderne rispetto al resto della gamma, ma senza eccessi.
L'elemento che caratterizza maggiormente il profilo è la linea di cintura che collega virtualmente i fari anteriori e posteriori, dividendo idealmente la carrozzeria in due parti. Nella porzione superiore prevale l'aerodinamica, con il parabrezza inclinato e il tetto filante che, in effetti, sembrano richiamare i tratti di una station wagon. Sotto, invece, protezioni, passaruota pronunciati, finiture in plastica grezza Starkle da materiali sostenibili (Striker è composta da 47 kg di elementi plastici riciclati, ovvero 3,4 kg in più rispetto a Bigster e 5,5 kg in più rispetto a Duster) e una generosa altezza da terra, raccontano l'anima più robusta e outdoor del progetto.
Trovo che anche il frontale abbia una forte personalità grazie alle luci diurne LED a forma di T e alla calandra con il logo Dacia Link, mentre il posteriore riprende gli stessi elementi di stile, creando una piacevole continuità.
Attacco al segmento C
Con i suoi 4,62 metri di lunghezza, questo crossover offre l'abitabilità di una segmento C, ma rimane più bassa della maggior parte dei SUV. Una scelta che regala un profilo decisamente più dinamico e, a mio modesto giudizio, piacevolmente bilanciato.

DENTRO PIÙ QUALITÀ SENZA PERDERE PRATICITÀ
Un altro passo avanti evidente si percepisce entrando nell'abitacolo. La plancia del tutto ridisegnata trasmette subito una sensazione di ordine e modernità. Le linee orizzontali fanno sembrare tutto più largo e arioso, mentre ho trovato materiali e finiture più pregiati rispetto alle Dacia del passato, almeno a livello di percezione.
La filosofia resta però la stessa: tutto è semplice da utilizzare. I comandi principali come quelli di climatizzatore e radio sono ancora affidati a pulsanti fisici, una scelta sempre più rara ma estremamente apprezzabile durante la guida.

Spazio giusto per tutto e tutti
Lo spazio è uno dei punti di forza della Striker. Secondo me, cinque adulti possono affrontare lunghi viaggi in maniera confortevole, mentre il bagagliaio, con una capacità fino a 600 litri, si colloca tra i migliori della categoria.
Molto curate anche le soluzioni dedicate alla vita quotidiana. Il pianale modulare permette di organizzare facilmente il vano di carico, il sistema Easy Fold consente di reclinare velocemente gli schienali posteriori e il portellone motorizzato con apertura automatica rende ancora più semplici le operazioni di carico.

Resta poi tutta la praticità tipica del marchio, con numerosi vani portaoggetti, gli accessori YouClip e piccoli dettagli intelligenti come il raschietto per il ghiaccio integrato nel lato sinistro della plancia. Dacia pone la massima attenzione ai piccoli dettagli che possono fare la differenza nella vita di tutti i giorni

TECNOLOGIA SENZA COMPLICAZIONI
Anche sul fronte tecnologico la Striker rappresenta una delle Dacia più evolute di sempre. Il touchscreen da 10,1 pollici, di serie su tutta la gamma, offre un'interfaccia intuitiva e, negli allestimenti più ricchi, la navigazione connessa con aggiornamenti cartografici e traffico in tempo reale. E non mancano Apple CarPlay e Android Auto wireless. A completare la dotazione arriva il quadro strumenti digitale LightVisio, progettato per garantire una lettura immediata delle informazioni e che le fa apparire come se fluttuassero al suo interno.
L'impressione è che pure qui Dacia abbia trovato il giusto equilibrio tra innovazione e semplicità. La tecnologia c'è, ma non invade l'esperienza di guida.
Buona dotazione di ADAS
Importante anche l'evoluzione dei sistemi di assistenza. Tra gli altri, di serie troviamo la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il mantenimento della corsia, il riconoscimento della segnaletica, il cruise control adattivo e numerosi altri ADAS.
Molto intelligente anche il pulsante My Safety, che permette di richiamare con un solo gesto le impostazioni preferite dei sistemi di assistenza, evitando di doverle modificare ogni volta che si accende l’auto.

TRE ANIME, UNA SOLA FILOSOFIA
La gamma motori conferma la volontà di Dacia di puntare sull'elettrificazione, senza eccessi, ma lasciando ampia scelta al cliente.
L'offerta parte dal mild hybrid-G 140, che abbina il motore tre cilindri 1,2 litri turbo MHEV 48V all'alimentazione benzina-GPL, soluzione ideale per chi percorre molti chilometri e vuole contenere i costi di gestione.
Un gradino sopra troviamo la Hybrid 155 con il conosciuto quattro cilindri 1,8 litri da 109 CV e trazione anteriore, che abbiamo già visto sulla Duster (leggi la prova di Dacia Duster Hybrid 155), capace di viaggiare molto spesso in modalità elettrica durante gli spostamenti urbani grazie all’efficiente sistema full hybrid, con due unità elettriche, che non richiede alcuna ricarica esterna e assicura una potenza di sistema di 155 CV.

La vera novità è però la Hybrid 150 4x4. Infatti, in abbinamento al tre cilindri di 1,2 litri turbo-benzina MHEV da 140 CV/230 Nm con cambio automatico a sei rapporti, troviamo un motore elettrico da 31 CV/87 Nm dedicato all'asse posteriore che permette di ottenere la trazione integrale solo quando serve davvero, mantenendo consumi contenuti nella guida quotidiana.
Le cinque modalità di marcia dedicate ai diversi tipi di fondo e il sistema Hill Descent Control completano un pacchetto che rende la Striker una delle proposte più versatili della categoria.

LE CARTE GIUSTE PER ESSERE COMPETITIVI
La Striker sarà disponibile in quattro allestimenti, Essential, Expression, Extreme e Journey, tutti che regalano al crossover una personalità ben definita per ricchezza di accessori e livello di finiture, fin dalla entry level. Insomma, penso che Dacia sia riuscita a portare la propria filosofia su un livello superiore. Il design è personale, gli interni sono più curati, la tecnologia è presente nella giusta misura e la gamma motori soddisfa molteplici esigenze.
Si parte da meno di 25.000 euro
Naturalmente il prezzo sarà determinante, come sempre accade quando si parla della casa romena, e con un listino che partirà da meno di 25.000 euro, le premesse per ottenere un buon successo dai concessionari ci sono tutte.
Tuttavia, per conoscere quanto costerà la gamma e avere un’idea più precisa della “forbice” fra i tre allestimenti dovremo aspettare la data del lancio il prossimo autunno. Di fatto, se il vivace brand riuscirà a mantenere un certo vantaggio economico rispetto alla concorrenza, Striker avrà le carte in regola per diventare una delle protagoniste del segmento C.

DACIA STRIKER: IL VIDEO DELL'ANTEPRIMA
Ma per scoprire tutti i segreti e vedere nei dettagli il nuovo crossover di Dacia, che vuole lanciare una nuova sfida dopo il SUV Bigster, il consiglio è di mettersi comodi e fare click su play. Ditemi voi se la Striker ha centrato l'obiettivo.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.


























