Se pensi che le auto moderne siano diventate troppo simili a dei computer su ruote, forse ora c'è qualcosa che fa al caso tuo. Dopo quattro anni di gestazione la Nichols N1A è finalmente pronta al debutto in veste definitiva: un'auto che riporta su strada le emozioni e la purezza di un'epoca che credevamo persa per sempre.
Dietro a questa barchetta c'è la firma di Steve Nichols, l'ingegnere che ha dato un contributo fondamentale a monoposto storiche di Formula 1 come le McLaren MP4/1, MP4/3 e soprattutto la mitica MP4/4 di Senna e Prost.
Insomma, uno che sa come si costruisce una macchina da corsa. Se ci stai facendo un pensierino, sappi che la produzione globale sarà limitata a meno di 150 esemplari. E il prezzo è altrettanto esclusivo. Ma andiamo con ordine...
Meno di 900 kg e motori V8 americani
L'ispirazione estetica arriva dritta dai prototipi degli anni Sessanta, ma sotto la carrozzeria in fibra di carbonio c'è tanta tecnologia moderna. Il telaio della Nichols N1A è una struttura estrusa in alluminio e carbonio, una scelta che permette di fermare l'ago della bilancia sotto la soglia psicologica dei 900 kg di peso.
Per muoverla puoi scegliere tra due motorizzazioni, entrambe rigorosamente aspirate e di origine Chevrolet. La versione d'accesso monta un V8 da 6,2 litri con 475 CV, ma se non ti basta puoi ordinare la variante più estrema: un mostruoso LS7 da 7,0 litri capace di erogare 700 CV e 813 Nm di coppia.
Zero elettronica, cambio manuale e trazione posteriore
Con il motore più potente, lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in soli 3,5 secondi. Il dato numerico, però, racconta solo una parte della storia. La vera particolarità della N1A è che qui sei tu a decidere tutto.
Non ci sono aiuti elettronici alla guida, niente controllo di trazione o diavolerie simili: la potenza viene scaricata a terra sulle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale a 6 marce e... il tuo piede destro. Un'esperienza di guida pura, analogica e senza filtri, dedicata a chi sa ancora cosa fare con un pedale della frizione e con tutto il resto.

Una ciclistica da vera auto da corsa
In pieno stile britannico, la potenza non è nulla senza la giusta agilità. La dinamica di guida della supercar inglese è curata nei minimi dettagli, grazie a sospensioni a doppio quadrilatero anteriori e posteriori con ammortizzatori regolabili a quattro vie.
Il contatto con l'asfalto è garantito da pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2, con impronta da 245 all'avantreno e delle generose coperture da 305 al retrotreno. La vettura sarà assemblata in collaborazione con RML Group, una realtà nata nel mondo delle corse negli anni '80 e oggi specializzata in restomod e supercar esclusive.
Prezzi da capogiro e la serie speciale ''Icon 88''
Un giocattolo del genere, come puoi immaginare, non è esattamente per tutte le tasche. Il listino della Nichols N1A parte da una base di 450.000 sterline (circa 520.000 euro al cambio attuale).
I primi 15 fortunati clienti potranno invece portarsi a casa la serie limitata Icon 88, proposta a 500.000 sterline (570.000 euro): una versione speciale nata per celebrare ognuna delle 15 vittorie iridate conquistate dalla McLaren MP4/4 durante la leggendaria stagione di Formula 1 del 1988.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.










