L’elettrificazione del settore auto ha avuto diverse difficoltà. Sono ancora tanti, nonostante i numeri di chi sceglie un’auto elettrificata siano sempre di più, gli scettici. Per un motivo o per un altro, a torto a ragione, l’elettrico, specialmente quello puro (lo dimostra anche il nuovo successo delle versioni ibride e dei range extender), si porta dietro poco entusiasmo. Un elemento non così marginale, tanto che lo stesso CEO di Mercedes-Benz Ola Källenius è recentemente intervenuto sull’argomento, spiegando di voler dimostrare che il passaggio all’elettrico non significa rinunciare al piacere di guida. Per farlo, il CEO di Mercedes-Benz ha accompagnato personalmente un giornalista di Autocar sulla nuova Classe C Electric, affrontando per 45 minuti le strade della campagna finlandese e spiegando perché le future elettriche della Stella dovranno parlare anche agli appassionati delle auto a benzina.
«È silenziosa e sembra più una Classe E», ha raccontato Källenius durante il viaggio, osservando che a 80 km/h la sensazione sarebbe rimasta sostanzialmente la stessa anche a 200 km/h in autostrada. Il punto, però, non è soltanto il comfort. Mercedes-Benz vuole costruire elettriche capaci di conservare quella componente emozionale che per decenni ha rappresentato uno dei tratti distintivi del marchio.
La strategia di Mercedes-Benz
Il punto, però, resta quello di come convincere chi è cresciuto discutendo di cilindrate e coppie motrici che un’elettrica può emozionare quanto un otto cilindri. È una sfida particolarmente delicata per un costruttore come Mercedes-Benz, soprattutto nei confronti di chi associa ancora il piacere di guida a cilindri, sound e cambi di marcia. La risposta di Källenius passa dalla nuova AMG CLA 45, la cui motorizzazione elettrica riproduce elettronicamente il comportamento di un V8, dai crepitii allo scatto percepito nei cambi marcia virtuali. «La prima volta che ho guidato la CLA 45 con quel sistema mi sono sentito come un convertito», ha raccontato Källenius. «Era il miglior V8 che avessi mai guidato: aveva tutta la sensazione di un otto cilindri, ma con più potenza e più coppia».
Dal punto di vista industriale, la vera novità non riguarda solo i modelli 100% elettrici. Il sistema operativo MB.OS che equipaggia la Classe C Electric è lo stesso condiviso con GLC e CLA elettriche, ma anche con la Classe S a benzina attuale e la futura Classe C termica. Una strategia che segna una rottura rispetto alla prima generazione di elettriche Mercedes, quando modelli come la EQE venivano venduti in parallelo alla Classe E a benzina come due mondi separati. Oggi chi entra in concessionaria può scegliere l’alimentazione mantenendo la stessa base tecnologica e lo stesso linguaggio digitale, pur su piattaforme costruttive differenti.
Resta da vedere se questa strategia di convergenza tecnologica tra elettrico e termico basterà a convincere il pubblico più tradizionalista del marchio. Intanto c’è un cambio di passo, quello di non separare più il futuro elettrico di Mercedes-Benz da tutto il resto della gamma, ma farli convivere sotto lo stesso tetto tecnologico. Basterà? Ci vorrà tempo per rispondere a questa domanda.
FONTE: Autocar
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



