Dopo i risultati positivi del primo semestredel mercato auto, arrivano i risultati relativi allo stesso periodo dell’anno dei veicoli commerciali. E anche qui i segnali sono complessivamente positivi. Lo certifica Acea, l'associazione dei costruttori europei, che parla di una ripresa da una base ancora bassa per furgoni e camion, mentre il segmento degli autobus mostra una crescita nettamente più significativa.
Furgoni e camion in ripresa, ma non ovunque

Le nuove immatricolazioni di furgoni nell'Unione Europea sono salite dell'1,9%, per un totale di 742.759 unità. Entrando più nel dettaglio emergono delle differenze tra i vari Paesi. La Spagna cresce del 7,9%, mentre Germania (-4,6%), Italia (-4,7%) e Francia (-2,1%) restano in territorio negativo. Va meglio per i camion, che segnano un +9,8% (171.933 unità), trainati soprattutto dai mezzi pesanti (+11,1%). Qui sono Polonia (+25,9%) e Spagna (+13,2%) a guidare la crescita, con la Germania in progresso più contenuto (+7,1%) e la Francia sostanzialmente stabile.
Il vero protagonista del semestre è il segmento degli autobus, che cresce del 22,7% arrivando a 22.590 unità. L'Italia realizza qui l'incremento più marcato tra tutti i mercati principali (+51,6%), davanti a Germania e Francia (entrambe +21,6%). L’unica eccezione è la Spagna in calo dell'8,5%. Da segnalare anche la Polonia, che con un balzo del 78% diventa il quarto mercato UE nel settore degli autobus.
Le alimentazioni
La situazione in Italia diventa ancora più interessante se si guarda all'elettrico. Le immatricolazioni di autobus a batteria sono più che quadruplicate nel semestre, tanto da rendere l'Italia il primo mercato europeo del comparto. Un risultato che va contro l'andamento negativo registrato dallo stesso Paese nei furgoni e, seppur in misura minore, nei camion.
Sul fronte delle alimentazioni, il diesel resta la scelta prevalente sia per i furgoni (79,1% di quota, in calo dall'82% di un anno fa) sia per i camion (92,1%). Le versioni a batteria continuano però a guadagnare terreno in tutti i segmenti. I furgoni elettrici crescono del 41,6% (13,2% di quota), i camion elettrici del 47,7% (4,8% di quota con Germania, Paesi Bassi e Francia che insieme pesano per il 74% delle immatricolazioni elettriche del comparto). Gli autobus elettrici, però, restano il vero traino: +56,8%, con quota che sale dal 21,6% al 27,7% del mercato.
La transizione elettrica avanza in Europa, ma a velocità molto diverse a seconda del segmento.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



