Saab ha rappresentato un’eccellenza nel mondo automotive e dell’aviazione fino al suo fallimento. Un costruttore svedese di segmento premium, che nel periodo di massimo splendore costruiva auto che erano un’ottima alternativa a marchi come Audi, BMW e Mercedes. Poi il declino e la chiusura (qui il fallimento Saab). Oggi, le ultime vetture rimaste nella storica fabbrica di Trollhättan stanno per lasciare definitivamente lo stabilimento scandinavo.

L’ultimo capitolo della storia Saab
A oltre dieci anni dalla chiusura del marchio, otto prototipi e veicoli di sviluppo saranno messi all’asta attraverso la casa specializzata Klaravik, con offerte aperte dal 21 al 30 maggio (guarda le auto all’asta). La collezione rappresenta una testimonianza concreta degli ultimi tentativi di mantenere viva l’eredità tecnica del costruttore scandinavo, simbolo per anni di innovazione e originalità nel settore delle auto.

I prototipi sviluppati da NEVS
Gran parte dei veicoli deriva dalle storiche berline 9-3 ed è stata sviluppata da NEVS, la società nata dopo il crollo del marchio nel 2012. L’azienda aveva cercato di rilanciare il progetto industriale puntando su elettrificazione e sistemi avanzati di guida autonoma, sostenuta finanziariamente dal gruppo cinese Evergrande.
Tra i lotti più interessanti compaiono un prototipo dotato di motori elettrici integrati nelle ruote e una vettura sperimentale ibrida con range extender. Non si tratta di modelli definitivi, ma di mezzi utilizzati per ricerca e sviluppo, rimasti custoditi per anni all’interno dello stabilimento.

Un’eredità ancora viva tra gli appassionati
La fabbrica di Trollhättan occupa un posto speciale nella storia dell’automobile europea. Qui sono nate vetture diventate iconiche, come la 900 Turbo, considerata ancora oggi uno dei modelli più rappresentativi della filosofia Saab.
La vendita dei prototipi segna quindi un nuovo passaggio nel lento smantellamento dell’ex sito produttivo, dopo anni di crisi e ridimensionamenti successivi al fallimento di NEVS. Per gli appassionati sarà anche l’occasione di visitare gli spazi storici della fabbrica prima della chiusura definitiva delle offerte.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






