ABITO SU MISURA I produttori di vetture di lusso e supersportive offrono sempre ai loro clienti la possibilità di personalizzare la macchina che stanno comprando, così da confezionarla su misura per le loro esigenze. La prima azienda a farlo è stata Porsche, con il programma Exclusive Manufaktur avviato nel 1978.

L’ELEGANZA, SE UNO NON CE L’HA, MICA SE LA PUÒ DARE Ci perdoni Manzoni se abbiamo storpiato una frase dei suoi Promessi Sposi, ma ci sembra quanto mai opportuna. Nel 1989, uno sceicco arabo ha acquistato la bellezza di sette 959 per la sua collezione, con la precisa richiesta che ciascuna avesse gli interni del medesimo colore della carrozzeria, e così tutto il resto. Una di queste sette macchine doveva essere colorata d’oro. Esatto. D’oro. Carrozzeria. Sedili. Volante. Cerchi. Tutto. D’oro. La sobria e discreta Porsche 959 dorata si trova adesso all’interno del Porsche Museum, a Stoccarda.

Una Porsche 959 tutta d'oro, evviva la sobrietà

UNA VERA SUPERCAR Presentata come prototipo nel 1983, tre anni più tardi la Porsche 959 è stata prodotta in 292 esemplari per poter prender parte alle competizioni del Gruppo B di Rally. Una volta completata la produzione, però, il Gruppo B era stato chiuso per decisione della FIA, dopo la morte del pilota Henri Toivonen e del copilota Sergio Cresto a bordo di una Lancia Delta S4. Porsche non si è comunque data per vinta, e alla fine la sua 959 è riuscita a gareggiare nella Parigi-Dakar del 1986, vincendo l’edizione dell’anno successivo.

IL MOTORE La 959 montava un motore 6 cilindri boxer di 2,8 litri con 450 CV; 314 km/h la velocità massima, con lo “0-100” coperto in 3.7 secondi. La macchina era un vero concentrato di tecnologia, almeno per l’epoca: oltre al complesso e inedito sistema di trazione integrale PSK, la Porsche 959 montava due turbocompressori gestiti da una centralina elettronica e sospensioni a controllo elettronico.


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