Non indovinerai mai dove Porsche metterà l'aerodinamica attiva
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Non indovinerai mai dove Porsche metterà l'aerodinamica attiva


Avatar di Emanuele Colombo, il 06/05/26

1 ora fa - Il nuovo brevetto Porsche che alza l'asticella dell'aerodinamica attiva

Porsche brevetta ali mobili sui braccetti delle sospensioni per incollare l'auto a terra su dossi e curve

Non è un segreto che la Porsche 911 GT3 RS utilizzi già braccetti delle sospensioni a forma di ala, capaci di generare fino a 40 kg di carico aerodinamico alla massima velocità.

Ora, però, l’idea è di rendere questi elementi attivi. Un brevetto ottenuto da Stoccarda mostra infatti un sistema in cui il profilo aerodinamico può muoversi fisicamente per cambiare la sua efficacia in tempo reale.

Porsche 911 GT3 RS, l'aerodinamica del sottoscoccaPorsche 911 GT3 RS, l'aerodinamica del sottoscocca

Come funziona la sospensione ''alata''

L'idea di coprire le sospensioni con profili in plastica per pulire i flussi non è nuova, si vede dagli anni '90, ma qui parliamo di componenti che variano la loro incidenza grazie a opportune cerniere.

Il sistema prevede un profilo alare montato sul braccetto della sospensione lungo il bordo d'attacco, mentre la parte posteriore è collegata al corpo vettura tramite un rinvio e due perni.

Il trucco sta nel movimento: quando l'auto si schiaccia, l'ala si appiattisce riducendo l'angolo di attacco e, di conseguenza, la resistenza. Al contrario, quando la ruota si allontana dal corpo vettura, l'angolo aumenta per generare più deportanza proprio quando serve.

Porsche 911 GT3 RS, i braccetti delle sospensioni sono elementi aerodinamiciPorsche 911 GT3 RS, i braccetti delle sospensioni sono elementi aerodinamici

Più grip, proprio dove manca

Secondo Porsche, questa soluzione serve a migliorare la stabilità in situazioni critiche, come quando si scollina un dosso o si affronta una curva veloce.

Quando l'auto ''salta'' su un dosso, le sospensioni si estendono; in quel momento l'ala aumenta l'incidenza per spingere le gomme contro l'asfalto e contenere la perdita di aderenza.

Lo stesso principio aiuta in curva, dove la ruota interna (che tende ad alzarsi) riceve più carico, aumentando il grip complessivo. Anche in frenata c'è un vantaggio: quando il muso affonda e il posteriore si alza, le ali dietro aumentano la deportanza per stabilizzare la coda e accorciare gli spazi di arresto.

Porsche ha studiato l'applicazione del sistema sia all'anteriore che al posteriore, prevedendo persino l'integrazione con l'asse posteriore sterzante.

Resta da vedere se il brevetto si tradurrà mai in una produzione in serie o se Porsche l'ha richiesto semplicemente per tutelare una sua idea tramite la proprietà intellettuale.

Fonte: CarBuzz

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