Sei mesi fa avevamo raccontato l’ipotesi di una Temerario Sterrato, dopo le parole del CEO Stephan Winkelmann, che aveva lasciato la porta aperta a questa suggestione. Ora a riaprirla è Paolo Racchetti, direttore della linea prodotto che, il quale chiarisce che la Sterrato non è confermata, ma non è nemmeno esclusa del tutto. Quanto basta per riaccendere la curiosità anche perché la nuova architettura potrebbe portare a una lunga serie di varianti.
Una famiglia di varianti
Con la Huracán, in 11 anni sono nate 14 versioni. A trazione posteriore e integrale, spider, la STO ispirata alle auto da corsa e la stessa Sterrato. Per la Temerario, ha commentato Racchetti in un’intervista, la nuova architettura ibrida plug-in offre ancora più possibilità. «È un’architettura completamente nuova, con molto potenziale per il futuro, e il potenziale può essere estratto sia dal motore termico sia dalla parte elettrica», ha detto per poi aggiungere: «Forse abbiamo qualche idea, ma la teniamo per noi». Il dirigente cita qualche esempio: una variante più sportiva, per aumentare il piacere di guida su strada (come fu la Tecnica) oppure un’auto più purista e orientata alla pista.
Sul fuoristrada il tono è cauto. «Al momento non posso confermare che sia sul nostro radar, ma la Sterrato è qualcosa che tutti abbiamo amato, un concetto che solo Lamborghini può fare», ha aggiunto Racchetti. «Non sto dicendo che lo faremo, ma non escludo che possa accadere di nuovo». La Huracán Sterrato, presentata nel 2022, aveva 162 mm di altezza da terra, cioè 44 mm più della Huracán EVO, carreggiate allargate di 30 mm davanti e 34 mm dietro, pneumatici da fuoristrada, differenziale posteriore autobloccante meccanico e protezioni sottoscocca.
Winkelmann aveva già spiegato che le versioni più di nicchia dipendono dalle risorse disponibili, con le versioni scoperte e più prestazionali in testa alle priorità. A proposito di priorità, per Lamborghini sono altre. La Temerario Spyder è già stata vista in test al Nürburgring e il debutto mondiale è atteso l’anno prossimo. Racchetti ha confermato che è in sviluppo e che sarà seguita da altre derivate: «Abbiamo un ciclo di vita tradizionale, quindi c’è la coupé, la Spyder sta arrivando... e poi ci saranno anche altre derivate».
FONTE: CarExpert
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




