Se pensavi che i badge speciali applicati sulle carrozzerie fossero solo una mossa commerciale, Jeep vuole dimostrarti il contrario. Il costruttore americano rinnova la sua presenza al Rebelle Rally, la nota competizione off-road tutta al femminile che si svolge tra i paesaggi impervi di Utah, Nevada e California.
Schierato nella categoria delle auto di serie, il Team 129, composto dalla veterana Nena Barlow e dalla new entry “Hurricane” Hannah Felton, affronta il percorso a bordo di una Jeep Gladiator Mojave del tutto analoga a quella che puoi acquistare in concessionaria. L'evento copre circa 2.400 chilometri nell'arco di otto giorni, snodandosi tra dune di sabbia soffice e tratti rocciosi. La vera particolarità sta nel regolamento: niente GPS né smartphone, l'orientamento è affidato esclusivamente a mappe cartacee e bussola.
Categoria Bone Stock: zero modifiche meccaniche
La partecipazione nella classe Bone Stock impone il mantenimento delle specifiche di fabbrica. Sotto il cofano trovi quindi il classico motore 3.6 V6 Pentastar, accoppiato al cambio automatico di serie e alla trazione integrale della Casa.
Gli unici interventi consentiti riguardano i dispositivi di sicurezza prescritti dal regolamento — come estintore e kit medico — insieme ai supporti per ancorare cronometri e roadbook nell'abitacolo. Tutto il resto, dall'impostazione dell'assetto alla risposta della trasmissione, resta del tutto invariato.
Le caratteristiche del pacchetto Desert Rated
A differenza delle versioni sviluppate per superare ostacoli a passo d'uomo, la sigla Desert Rated che trovi sulla Jeep Gladiator Mojave identifica un assetto tarato per sostenere ritmi elevati sulle ondulazioni del terreno.
Questo modello adotta infatti un telaio rinforzato, ponti e fuselli dello sterzo in ghisa, oltre a un rialzo dell'asse anteriore di circa 2,5 centimetri. La gestione dei fondi sconnessi si affida agli ammortizzatori Fox con serbatoio esterno e ai tamponi di finecorsa idraulici, studiati per incassare gli impatti più violenti. A completare il quadro c'è il differenziale posteriore bloccabile anche ad alta velocità, indispensabile quando devi mantenere lo spunto per superare le creste di sabbia.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




