Il primo modello nato dalla collaborazione nordamericana tra Jaguar Land Rover e Stellantis (leggi tutto sulla partnership) potrebbe essere un pick-up a marchio Land Rover, con il nome Defender.
Il nuovo modello è allo studio?
L’indiscrezione, riportata dal Times di Londra sulla base di fonti vicine al progetto, indica gli Stati Uniti come possibile sede di assemblaggio, ma entrambe le aziende hanno rifiutato di commentare l’ipotesi. Tuttavia, il progetto si inserirebbe nel memorandum d’intesa non vincolante firmato nel maggio scorso, che prevede la valutazione di nuove collaborazioni per lo sviluppo di prodotti destinati al mercato nordamericano.

Produzione e tasse
L’accordo dovrebbe sostenere i piani di crescita di JLR negli Stati Uniti e nei mercati vicini. Il CEO Pathamadai Balachandran Balaji ha indicato proprio questa prospettiva, mentre il direttore finanziario Richard Molyneux ha spiegato che il protocollo dovrebbe essere finalizzato entro la fine dell’anno.
Antonio Filosa, numero uno di Stellantis, ha inoltre confermato che le due società stanno valutando uno stabilimento statunitense per il modello, ancora non ufficializzato. Tra le possibilità figura Belvidere, in Illinois. La scelta avrebbe una motivazione economica precisa: i Defender 90, 110 e 130 sono oggi prodotti in Slovacchia e, arrivando negli USA via nave, sono soggetti ai dazi applicati ai veicoli europei dal 10 al 15%.

Perché costruirlo negli USA?
Per un pick-up, però, l'importazione sarebbe ancora meno conveniente a causa della “Chicken Tax”, il dazio del 25% che colpisce questa categoria di veicoli dal 1963 per una vecchia disputa commerciale sul pollame congelato. Produrre il futuro Defender, di cui vedete alcune immagini comprese quelle del digital designer Sugar Design_1, direttamente sul mercato americano permetterebbe quindi di evitare questo costo aggiuntivo. Stellantis dispone già di una presenza significativa nel settore con Jeep Gladiator, Ram 1500 e altri veicoli da lavoro e tempo libero.
Per JLR, utilizzare strutture e capacità produttive già disponibili potrebbe risultare più sostenibile rispetto a un investimento completamente autonomo. Resta da capire se sarà più conveniente modificare un modello esistente oppure sviluppare un prodotto specifico. A voi piace il Defender Pick-up? Diteci la vostra.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







