Sono passati quasi dieci anni dal primo grande richiamo, ma il problema che ha segnato la storia dei motori Ingenium di Jaguar Land Rover non è mai stato davvero risolto. Un problema che, a distanza di tutto questo tempo, potrebbe coinvolgere nuovi automobilisti, ovvero coloro che potrebbero acquistare un’auto Jaguar Land Rover usata con quel motore.
Un problema nato con l'olio (non con il motore in sé)
Il problema riguarda i cuscinetti dell'albero di bilanciamento montati sui quattro cilindri Ingenium, introdotti da Jaguar Land Rover nel 2015 per riprendere il controllo diretto della propria produzione di motori (dopo anni di forniture da Ford e BMW). Uno di questi punti di appoggio si trova vicino al sistema di scarico, esposto quindi a temperature più elevate della norma. Una condizione che, nel tempo, può usurare il cuscinetto stesso.
Quando questo accade, piccoli frammenti metallici possono finire nel circuito dell'olio. Da lì il danno si diffonde rapidamente, intasando condotti, danneggiando le pompe e, nei casi peggiori, causando un guasto irreversibile al motore. Il problema si aggrava ulteriormente con un utilizzo prevalentemente urbano o su brevi tragitti, perché il filtro antiparticolato diesel non riesce a rigenerarsi completamente. Il risultato è una diluizione dell'olio motore che accelera ulteriormente l'usura.
I motori e i modelli coinvolti
Il problema riguarda in particolare il motore 2.0 diesel a quattro cilindri, montato dal 2015 a oggi su:
- Range Rover Evoque
- Range Rover Velar
- Discovery Sport
- Discovery 5
- Jaguar XE
- Jaguar XF
- Jaguar F-Pace
Le versioni a benzina della stessa famiglia non sono esenti da difetti (catena di distribuzione che si allunga nel tempo, problemi ai solenoidi della fasatura variabile, consumo di olio superiore alla norma) ma con un tasso di guasto decisamente più contenuto rispetto ai motori diesel.
Per chi stesse valutando l’acquisto di una di queste vetture, specialmente quelle con motore diesel, il consiglio è di non basarsi solo sul chilometraggio e sulle condizioni estetiche dell’auto. Ma di richiedere esplicitamente lo storico dei tagliandi, verificando che i cambi olio siano stati eseguiti con la specifica corretta e che il filtro antiparticolato sia stato regolarmente rigenerato per intero. L'intervallo ufficiale previsto per il cambio olio sui 4 cilindri Ingenium è di circa 34.000 km. Va anche detto che i segnali d'allarme non sono sempre affidabili. Quindi la prova dell’auto è sicuramente necessaria, ma non dirimente per questo problema. Quando si iniziano a sentire rumori metallici o un tintinnio anomalo dal vano motore, il danno potrebbe già essersi verificato. Le riparazioni preventive (sostituzione dei cuscinetti dell'albero di bilanciamento) richiedono lo smontaggio completo del motore, con costi non indifferenti. Infine, anche un motore sostitutivo condivide lo stesso difetto di progettazione, quindi riduce il rischio ma non lo elimina del tutto.
FONTE: Auto Motor und Sport
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



