Honda non è la prima a immaginare una strada capace di ricaricare un’auto elettrica mentre viaggia. La tecnologia esiste già e in Francia, su un tratto dell’autostrada A10. La novità annunciata da Honda riguarda un altro passaggio. Honda R&D, la società di ricerca e sviluppo di Honda Motor, insieme a Taisei Corporation e Taisei Rotec Corporation, ha messo a punto la tecnologia di base per una strada in grado di trasferire energia senza fili ai veicoli elettrici durante la marcia. Le tre aziende prevedono prove su strada pubblica in Giappone a partire dal prossimo anno.
Come funziona la strada che ricarica le auto elettriche

Il sistema rientra nella tecnologia chiamata Dynamic Wireless Power Transfer (DWPT). Il principio è simile a quello della ricarica wireless, ma applicato a un veicolo che non è fermo sopra una base. L’energia passa per accoppiamento magnetico mentre l’auto transita sopra le unità inserite nell’asfalto. Gli elementi sono tre: un impianto di alimentazione in corrente continua a terra, le unità trasmittenti incassate nel manto stradale e collegate tra loro in corrente continua (Ground Assembly, o GA) e, sul veicolo, l’unità ricevente (Vehicle Assembly, o VA).
Ognuna delle tre aziende porta il proprio contributo. Honda fornisce le unità di trasmissione e ricezione ad alta densità di potenza, compatibili con la distribuzione in corrente continua. Taisei porta un alimentatore a risposta rapida, mentre Taisei Rotec si occupa della tecnica per incorporare le apparecchiature nella strada. Il lavoro riguarda anche la parte meno visibile del progetto: le unità devono sopportare il passaggio ripetuto dei veicoli senza compromettere la struttura della pavimentazione.

Secondo una ricerca della stessa Honda, l’unità GA è la prima al mondo, tra quelle rese pubbliche fino a oggi, a integrare inverter e bobina in un unico modulo. La distribuzione in corrente continua, insieme all’alimentatore a terra, consente un trasferimento di energia ad alta potenza, reattivo e stabile. Semplifica anche il cablaggio e riduce il numero di componenti e i lavori di installazione.
Honda pensa soprattutto ai camion elettrici
Il progetto non riguarda soltanto le automobili. Honda indica nella logistica e nel trasporto i primi settori in cui la tecnologia potrebbe essere più utile, anche se il sistema è immaginato per tutti i veicoli, dalle auto ai grandi mezzi commerciali. Per arrivarci le tre aziende hanno dovuto affrontare diversi problemi. Dalle unità e pavimentazioni abbastanza robuste da reggere veicoli da circa 20 tonnellate di massa complessiva a un alimentatore capace di fornire molta potenza in modo rapido e stabile passando per un’installazione pratica, che permetta aggiornamenti nel corso del tempo.
Le verifiche sono state fatte su una pista di collaudo del Future Technology Field del gruppo Taisei a Satte (T-FIELD/SATTE). Lì le tre aziende hanno provato la tecnologia, la struttura della pavimentazione e i metodi di costruzione pensati per le prove su strada pubblica con grandi veicoli commerciali. Le unità sono progettate per essere fresate e incassate anche in un’asfaltatura esistente, con soluzioni per le irregolarità che si formano sul fondo fresato, oppure durante un futuro rifacimento della strada.
I prossimi step
La fase successiva prevede verifiche a potenze fino a 150 kW, pensando ai veicoli commerciali pesanti, e prove sull’affidabilità del trasferimento di energia quando il veicolo viaggia ad alta velocità. Prima di arrivare sulle strade pubbliche ci sarà una nuova fase. Dalla fine del 2026 le tre aziende costruiranno una pista di prova. Qui faranno prove di durata con veicoli reali, con un test equivalente a un milione di carichi ruota da 49 kN (circa 5 tonnellate per ruota), insieme a prove sul trasferimento di energia e sulle soluzioni per limitare la dispersione del campo elettromagnetico. L’obiettivo è garantire sia le prestazioni di trasferimento sia la sicurezza delle unità incassate nella strada.
Il passo successivo è la sperimentazione in condizioni reali. Le tre aziende parteciperanno al «Tateyama Project», la dimostrazione di ricarica wireless dinamica che East Nippon Expressway Company (NEXCO East) condurrà sulla Tateyama Expressway, nella prefettura di Chiba, a partire dall’anno fiscale 2027. Se i test daranno risultati positivi, il concetto stesso di ricarica potrebbe cambiare, con tutte le conseguenze del caso. Invece di fermarsi per fare il pieno di energia, potrebbe essere la strada a fornire una parte dell’elettricità necessaria durante il viaggio. Per un mezzo che percorre ogni giorno centinaia di chilometri può essere una piccola grande svolta.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




