Diciotto mesi dopo il naufragio della fusione da 60 miliardi di dollari, Honda e Nissan trovano il primo accordo davvero concreto della loro partnership. Le due case giapponesi hanno firmato un’intesa per lo sviluppo congiunto e la standardizzazione di centraline elettroniche (ECU) e software destinati ai veicoli di nuova generazione. È l’ufficializzazione di quanto emerso nei mesi scorsi e che ora trova conferma con la formalizzazione di tutti i dettagli.
Cosa prevede (e cosa no) l’accordo
L’accordo riguarda la standardizzazione di alcune centraline chiave per i veicoli software-defined di nuova generazione, oltre al sistema operativo di bordo e ad alcuni componenti del software intermedio che collega i diversi sistemi del veicolo e ne coordina lo scambio di dati, insieme al software di controllo.
L’architettura elettrica ed elettronica che ne deriverà è destinata a equipaggiare i modelli di prossima generazione di entrambe le aziende a partire dall’anno fiscale 2029, che in Giappone si apre nell’aprile di quell’anno. Le componenti coinvolte comprendono computer ad alte prestazioni basati su system-on-chip e controller di zona, incaricati di gestire le diverse aree del veicolo.
Questo accordo non è una ripresa dei discorsi di fusione. L’intesa riguarda esclusivamente componentistica e livelli software condivisi. Di fatto non c’è nessun veicolo comune, nessuna piattaforma condivisa, nessuna nuova società, nessun legame azionario. Il comunicato ufficiale che annuncia l’accordo fa riferimento alla più ampia partnership strategica già in essere, all’interno della quale Nissan e Honda puntano ad accelerare la transizione verso la carbon neutrality e a contribuire, per i rispettivi veicoli, a un futuro senza vittime della strada.
In tutto questo Mitsubishi Motors, partner dell’Alleanza Nissan, non è coinvolta nell’accordo. Ma sta valutando di aderirvi. La casa dei tre diamanti ha dichiarato di essere ancora in discussione con entrambe le aziende su possibili aree di cooperazione. Secondo alcune indiscrezioni Mitsubishi dovrebbe contribuire finanziariamente al programma ECU, con termini di sviluppo e approvvigionamento da definire in seguito.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



