Quando Acura ha svelato il prototipo Nexera Vision in occasione della Monterey Car Week, il messaggio iniziale era stato piuttosto netto: una pura dichiarazione d'intenti stilistica, utile per anticipare le linee dei modelli futuri del marchio, a partire dalla prossima generazione del SUV RDX. Eppure, a riflettori spenti, ai piani alti della casa c'è chi spinge per portarla davvero in produzione.
Un vestito da supercar che nasconde incognite sul motore
La Acura Nexera si presenta come una coupé biposto dalle proporzioni molto aggressive: cofano lungo e basso, portiere con apertura a farfalla, cerchi monodado da 22 pollici, impianto frenante carboceramico e uno spoiler posteriore attivo.
La firma luminosa a forma di V nascosta nella carrozzeria anticipa la linea stilistica destinata ai modelli di serie, a partire dalla Acura RDX Hybrid. Le forme affilate e il cofano particolarmente spiovente avevano subito fatto pensare a un'architettura 100% elettrica, ma il costruttore non ha fornito dettagli ufficiali sulla meccanica.
O meglio... Interpellato sulla possibilità che questo studio stilistico possa tradursi in una sportiva stradale, il direttore creativo Yasutake Tsuchida ha risposto con un secco ''Sì''.
Il nodo del propulsore: dal termico all'ibrido
Ancora più aperto è stato Eiji Fujimara, presidente e CEO di American Honda. Il manager ha confermato il suo interesse per il progetto e ha aggiunto: ''Personalmente vorrei farla con un motore termico, ma faremo ciò che chiede il cliente, che si tratti di un motore a combustione, di un ibrido o di un'elettrica''.
Dichiarazioni che riaccendono le speranze degli appassionati, anche se prima di vedere un modello definitivo in concessionaria la strada resta lunga. Acura conosce bene le insidie di questa nicchia: la seconda generazione della Acura NSX, pur essendo un concentrato di tecnologia raffinata, ha risentito della contrazione del mercato delle sportive e ha faticato a trovare volumi di vendita soddisfacenti.
Ristrutturazione del marchio: stop ai plug-in, spazio all'ibrido
L'eventuale debutto della Nexera s'inserirebbe in un piano triennale di riposizionamento del brand, mirato a tagliare gli incentivi commerciali e a preparare la gamma alle scadenze del 2030. In questo scenario l'ibrido avrà un peso crescente, ma senza passare dalle prese di ricarica esterne.
Il punto di vista dell'azienda è stato chiarito da Gary Robinson, vicepresidente delle strategie automotive del gruppo: ''I PHEV semplicemente non funzionano sul mercato''.
L'elettrico puro rimane tra gli obiettivi a lungo termine, nonostante i recenti passi indietro di Honda che hanno portato alla cancellazione di due modelli a batterie e del crossover RSX. Ma nel breve decide il mercato e, per ora, la Nexera evita la soffitta dei concept dimenticati e resta una possibilità concreta per il futuro del marchio.
Fonte: MotorTrend
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.









