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Troppe informazioni distraggono, Honda brevetta l'ADAS che sceglie cosa segnalare


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1 ora fa - Un sistema che dà priorità agli avvisi più importanti e urgenti.

Honda deposita un brevetto per un ADAS che segnala un solo pericolo alla volta, incrociando i dati con lo sguardo del guidatore.
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Gli ADAS sono nati per aiutare chi guida. Con l'aumento dei sensori e delle funzioni disponibili in molti lamentano il rischio che questa tecnologia finisca per creare il problema opposto, ovvero dare troppe informazioni nello stesso momento. Avvisi di angolo cieco, collisione imminente, veicoli vicini e ostacoli possono trasformare il quadro strumenti in troppi segnali difficili da interpretare tutti insieme.

Da questa constatazione nasce un nuovo brevetto depositato da Honda, che immagina un sistema di assistenza alla guida capace di scegliere quali informazioni mostrare e quali invece ignorare. L'idea alla base di questa soluzione è che invece di segnalare ogni possibile rischio, l'auto dovrebbe individuare quello più importante in quel preciso momento e richiamare l'attenzione del conducente solo quando serve davvero.

Come funzionerebbe

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Il sistema descritto nel brevetto continua a monitorare l'ambiente circostante attraverso i sensori presenti nell’auto classificando i veicoli nelle vicinanze in base al livello di rischio che rappresentano (movimento, posizione, probabilità di intersecare la traiettoria dell'auto). La parte più interessante, però, riguarda l'incrocio di questi dati con quelli raccolti dalla telecamera di monitoraggio del conducente. Se il sistema rileva che l'automobilista ha già dato un'occhiata a un veicolo nel punto cieco, smette di segnalarlo e sposta l'attenzione verso qualcosa che potrebbe essere sfuggito. Il display, in altre parole, non elenca ogni potenziale pericolo, ma si aggiorna dinamicamente seguendo l'evoluzione del traffico. E, soprattutto, su quello che rileva dell’attività del guidatore.

L'obiettivo che Honda si prefissa con questo brevetto è ridurre il sovraccarico informativo che oggi caratterizza molti sistemi di assistenza alla guida. Specialmente nel traffico cittadino intenso o in autostrada durante le ore di punta, dove i sensori possono rilevare decine di veicoli contemporaneamente. Un cruscotto che mostra solo l'informazione realmente utile, anziché un insieme di icone e riquadri, potrebbe rendere più semplice individuare al volo ciò che conta davvero, senza che il guidatore finisca per ignorare tutto per assuefazione. O che debba, in una frazione di secondo, valutare qual è il rischio maggiore in relazione alla manovra che sta facendo. Resta la questione su quanto la tecnologia possa sostituirsi completamente al guidatore, soprattutto quando è l'essere umano ad avere il controllo principale del mezzo.

FONTE: Autoblog

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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