Lecito chiederselo, di questi tempi, e no, non è un’immagine generata dall’Intelligenza Artificiale, né un rendering digitale.
Lo scatto che cattura una geometrica spirale di sabbia uscire dalla ruota del Ford Raptor T1+ impegnato alla Dakar 2026 è maledettamente reale. E a gennaio abbiamo già una delle foto motorsport più iconiche dell’anno. Anzi: due.
Realizzata dal fotografo Marcin Kin per Ford Racing e Red Bull e condivisa sui social dal team dell'Ovale, l’immagine combina tempismo perfetto, luce del deserto e una velocità dell’otturatore calibrata al millesimo per trasformare un dettaglio tecnico in una scena quasi surreale.
Attore protagonista è il cerchio Method 207 Forged Bead Grip, che qui si comporta come una vera e propria turbina centrifuga.
Progettata per favorire il raffreddamento dei freni, la ruota aspira sabbia all’interno del passaruota durante la marcia sulle dune saudite.

La forza centrifuga la spinge verso l’esterno, facendola uscire tra i raggi in modo ordinato e continuo, creando quell’effetto a vortice che rende lo scatto così pulito e leggibile.
Le condizioni ambientali hanno fatto il resto. Anche se a gennaio nel deserto le temperature dell’aria sono relativamente miti, l’area intorno ai freni raggiunge valori estremi, con dischi che possono superare i 450 gradi e cerchi in alluminio che funzionano come dissipatori di calore.
Questo contrasto termico, unito a possibili tracce di umidità nella sabbia, può aver reso il flusso più “compatto” e visivamente definito, accentuando l’effetto ottico della spirale. Guardiamola di nuovo.

A velocità elevate, nell’ordine dei 900 giri al minuto della ruota, la sabbia viene accelerata radialmente in modo simile al distacco di un vortice in fluidodinamica.
Il risultato è molto diverso dalle classiche immagini di camion da corsa che sollevano nuvole caotiche di polvere: qui tutto appare quasi ''congelato''. Come se la fisica, per un istante, si fosse messa in posa davanti all’obiettivo.
Lo scatto arriva in un momento simbolico per Ford alla Dakar. Dopo un primo periodo dedicato all’apprendimento, il programma Raptor entra nel 2026 con ambizioni dichiarate di vittoria.
Gli esemplari T1+ in gara raddoppiano rispetto all’anno precedente, passando da quattro a otto, e la mentalità del team è cambiata: non più sperimentazione, ma esecuzione.
Oltre a essere un capolavoro visivo, la foto racconta perfettamente il livello di precisione tecnica e competitiva che Ford Racing porta nel deserto.
Quando si usa dire che un'immagine vale più di mille parole.






