Il rientro a scuola ormai imminente coincide anche con l’aumento dell’interesse dei più giovani verso le minicar. È quanto emerge dai dati di Subito Motori, che nell’ultimo anno ha registrato una crescita del 10% nelle ricerche di questi veicoli, per un totale vicino a 1,5 milioni. In cima alle preferenze ci sono la Fiat Topolino e la Citroën Ami, mentre crescono anche le ricerche dei modelli Aixam e Ligier.
Un segmento in crescita
A trainare il segmento sono soprattutto la Citroën Ami (che risulta il terzo modello in assoluto per crescita sulla piattaforma con un +48% rispetto all’anno precedente) e la Fiat Topolino (che segue con un +24%). Tra i marchi emergenti, Aixam e Ligier crescono entrambi del 42% su base annua.
Gli utenti mostrano preferenze precise anche sulle varianti. Le versioni 50cc restano le più ricercate, apprezzate soprattutto dai giovanissimi titolari di patente AM, seguite dai modelli 125cc e, infine, dalle versioni elettriche, a conferma dell’interesse crescente verso una mobilità urbana a zero emissioni.
Secondo Subito Motori, l’interesse registrato sulla piattaforma trova riscontro anche nei dati sulle immatricolazioni del nuovo. Nel primo semestre 2026, Fiat Topolino e Citroën Ami sarebbero infatti i modelli più venduti tra i quadricicli leggeri elettrici, mentre Aixam e Ligier guiderebbero il segmento dei modelli con motore termico, tornato a crescere dopo un 2025 fortemente influenzato dagli incentivi dedicati alle auto elettriche.
Quello dei quadricicli resta un mercato di nicchia, ma i dati sulle ricerche mostrano un interesse in crescita. La minicar non viene più considerata soltanto un’alternativa all’auto tradizionale, ma anche una soluzione pratica per la mobilità quotidiana, soprattutto tra i più giovani e nei contesti urbani. A favorire l’interesse sono la possibilità di guidare già a 14 anni con la patente AM, le dimensioni compatte che facilitano gli spostamenti in città e la crescente presenza di modelli elettrici anche di marchi noti. A questo si aggiunge un mercato dell’usato che può rendere l’acquisto più accessibile.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



