Brevetti

Un cambio manuale che in realtà è automatico? Ferrari ci pensa davvero


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1 ora fa - Rulli a molla e blocchi elettronici simulano lo scatto del cambio manuale.

Un brevetto Ferrari mostra una griglia simile a un cambio manuale per simulare elettronicamente il cambio a tre pedali.

Quella tra cambio manuale e cambio automatico è una sfida che da anni divide gli appassionati di auto. Con la progressiva scomparsa della trasmissione meccanica tradizionale, complice anche l'elettrificazione, questo confronto si è fatto sempre più nostalgico al punto che diversi marchi hanno adottato soluzioni tecnologiche che provano a imitare le caratteristiche del cambio manuale pur rimanendo di fatto una trasmissione elettronica. È il caso, per esempio, dei nuovi modelli Subaru in arrivo nel 2027, del brevetto di BMW per M2, M3 e M4 e del cambio manuale simulato pensato da Stellantis per le Alfa Romeo elettriche. Ora Ferrari sta lavorando a una soluzione inedita che porta questa filosofia a un livello di sofisticazione mai visto prima.

Il brevetto di Ferrari

Brevetto Ferrari cambio automatico che sembra manualeBrevetto Ferrari cambio automatico che sembra manuale

Un brevetto depositato presso l'USPTO descrive una griglia del cambio in stile manuale con lo schema a H, identica nell'aspetto a quelle storiche di modelli come la 355 o la 550 Maranello, pensata però per una trasmissione automatica.

Si tratta in pratica di un sistema shift-by-wire, senza cavi meccanici né aste fisiche collegate al cambio. Sul lato destro della griglia si trovano i pulsanti per drive, folle e retromarcia, mentre sulla sinistra c'è il pulsante per attivare la modalità manuale. Sotto la piastra metallica superiore si nasconde un meccanismo elettromeccanico piuttosto sofisticato. Un perno alla base della leva è collegato a una centralina elettronica, mentre alcuni rulli a molla posizionati sotto la griglia generano una resistenza meccanica che fa scattare la leva in ogni posizione, proprio come avviene su un cambio manuale vero e proprio.

Alle alte velocità, la centralina può bloccare elettronicamente alcune posizioni della griglia, impedendo di innestare marce troppo basse che rischierebbero di danneggiare il motore. Una sicurezza che, su un vero cambio a doppia frizione, non servirebbe nemmeno, dato che certi errori sono già impossibili da fare. Qui invece serve a mantenere intatta l'illusione meccanica.

Brevetto Ferrari cambio automatico, i dettagli tecniciBrevetto Ferrari cambio automatico, i dettagli tecnici

C'è però una particolarità. La griglia mostra le marcature da 1 a 6, mentre l'attuale cambio a doppia frizione utilizzato da Ferrari ha otto rapporti. Potrebbe essere che il brevetto descriva un'applicazione futura (magari pensata per un numero di marce diverso) oppure più semplicemente che la numerazione sulla griglia sia puramente scenografica e non corrisponda al reale numero di rapporti disponibili. Non è un’ipotesi da escludere trattandosi di un brevetto e non di un progetto per la produzione.

Intanto, di suggestione in suggestione, è facile accostare la notizia di questo brevetto a quelle di qualche settimana fa sulle indiscrezioni su una possibile 12Cilindri MM con il cambio manuale. Si tratterebbe di una serie limitata a pochissimi esemplari attesa per luglio e riservata ai clienti più importanti del Cavallino Rampante. Questo brevetto, pur non nominando alcun modello specifico, offre il primo riscontro tecnico concreto su come Ferrari potrebbe ricreare l'esperienza di un cambio manuale senza reintrodurre una vera trasmissione manuale.

A differenza di altre soluzioni simili, questo brevetto non si limita a riprodurre il gesto della cambiata, ma arriva a bloccare fisicamente la leva per impedire innesti scorretti. Un dettaglio, ma è anche un'attenzione che nessuno degli altri brevetti citati finora aveva previsto.

FONTE: Autoevolution

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Pubblicato da Daniele Di Geronimo, 19/06/2026
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    Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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