1 ora fa - Tribunale tedesco dice no alle richieste degli ambientalisti
La giustizia tedesca mette la parola fine alla causa dell'associazione DUH contro i due costruttori sui limiti alle emissioni e i motori termici. Sarà finita qui?
Le case automobilistiche continuano a produrre motori scoppio contro i diritti delle giovani generazioni? Un'associazione ambientalista tedesca ne è convinta e a quanto pare violano persino la Costituzione del Paese.
Ambiente e legge: associazione ambientalista tedesca querela BMW e Mercedes-Benz
La questione in tribunale
La vicenda legale che coinvolge BMW e Mercedes-Benz (guarda la homepage di Mercedes-Benz Italia) nasce da una querela promossa da Environmental Action Germany (DUH) in Germania. Al di là della richiesta principale, il caso si è concentrato su una questione giuridica più complessa.
Le aziende private possono essere obbligate a ridurre le emissioni oltre quanto richiesto dalle normative governative vigenti, essendo di fatto soggette a standard più rigorosi rispetto alla legge stessa?
Tuttavia, non è ancora chiaro perché la causa abbia preso di mira specificamente BMW (guarda la homepage di BMW Italia) e Mercedes-Benz, escludendo le decine di altre case automobilistiche operanti in Germania.
Ambiente e legge: una causa promossa da Environmental Action Germany (DUH)
Sentenza chiara ma arriverà l’appello?
L’associazione sosteneva che le case auto avevano già esaurito quote rilevanti di carbonio, chiedendo lo stop ai motori termici entro il 2035. Tuttavia, la Corte ha respinto il ricorso, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca (leggi l'articolo sulla sentenza in Germania), chiarendo che la responsabilità normativa è a carico del Governo e non delle singole aziende.
Il giudice Stephan Seiters ha affermato che ''la responsabilità della legislazione sulla protezione del clima spetta ai legislatori”. Ciononostante, la DUH ha fatto intendere che potrebbe valutare un ricorso in appello, il che suggerisce che questa teoria non sia del tutto conclusa.
Ambiente e legge: i giudici tedeschi hanno respinto la querela al mittente
Il ruolo dei giudici e il precedente del 2021
Il caso si basava anche su una decisione della Corte costituzionale federale tedesca del 2021 (leggi la decisione del 2021), che invitava a rafforzare le politiche climatiche. I giudici hanno però ribadito che non si possono imporre obblighi più severi alle imprese rispetto alle leggi vigenti, respingendo così l’impostazione giuridica della DUH.
Ambiente e legge: il vigoroso motore V8 della Mercedes-Benz AMG GT 63
La posizione di BMW
Accolta con favore la decisione da BMW, che ha dichiarato di “aver da tempo dato un contributo efficace alla protezione del clima”. L’azienda ha inoltre sottolineato che “il dibattito su come raggiungere gli obiettivi climatici debba svolgersi nell’ambito del processo politico”. Secondo un portavoce, la sentenza garantisce certezza giuridica alle imprese attive nel mercato tedesco.