Se pensavi che il futuro della ''Baby'' Classe G fosse scritto esclusivamente tra celle al litio e colonnine di ricarica, sappi che le cose sono cambiate. E il merito (o la colpa, a seconda dei tuoi gusti) è di chi le auto le vende ogni giorno.
Nonostante il progetto iniziale di Mercedes prevedesse una variante solo elettrica, la pressione arrivata dagli Stati Uniti ha rimescolato le carte in tavola: sotto il cofano ci sarà spazio anche per un motore termico.
Cavalcare l'onda del successo
I numeri parlano chiaro e, a Stoccarda, li sanno leggere bene. Nel 2025 la Classe G ha vissuto il suo anno d'oro, sfiorando le 50.000 unità vendute a livello globale. Un record assoluto per un'icona nata alla fine degli anni '70 che non sembra conoscere crisi.
Da qui l'idea di raddoppiare, o meglio, di ridurre: creare una Little G che riprenda tutto il carisma della sorella maggiore in un formato più compatto (si parla di circa 4,4 metri di lunghezza) e, soprattutto, a un prezzo più accessibile.

Il ''no'' degli americani all'elettrico puro
La svolta è arrivata quando i vertici della Stella hanno mostrato in anteprima il nuovo modello ai concessionari americani. La risposta è stata unanime: ''Ci serve una versione a benzina''. Michael Schiebe, CEO di Mercedes-AMG, lo ha ammesso senza troppi giri di parole: il feedback della rete vendita USA è stato determinante.
Non si tratta solo di assecondare i gusti dei clienti, ma di guardare in faccia la realtà: in molte parti del mondo l'infrastruttura di ricarica è ancora un miraggio e l'ansia da autonomia è un freno concreto all'acquisto. Offrire un motore a combustione significa rendere la piccola G appetibile anche dove la spina non è ancora un'opzione praticabile.
Sarà una G ''vera'', non un crossover
Se temi che la Little G sia solo una CLA con le forme squadrate, puoi stare tranquillo. Gli uomini di Mercedes sono stati chiari: sarà un progetto completamente nuovo.
Non userà la piattaforma della Classe G attuale, ma non sarà nemmeno parente delle berline compatte: per la Baby G è prevista un'architettura dedicata.
In particolare, non dovrà tradire le doti da fuoristrada del modello più grande: in questo Markus Schäfer, ex CTO del marchio, ha promesso un'autenticità totale. Aspettati quindi un telaio a longheroni e capacità off-road degne del nome che porta.
I primi prototipi avvistati al Nürburgring confermano le proporzioni e i tratti spigolosi di famiglia, con l'immancabile ruota di scorta appesa al portellone posteriore. L'intento di replicare il design iconico della Gelandewagen è dichiarato.
Quando la vedremo?
Il debutto commerciale è fissato per il prossimo anno. Non è ancora chiaro se la versione a benzina sarà disponibile fin dal primo giorno o se, come spesso accade ultimamente, Mercedes darà la precedenza al lancio della variante elettrica per poi aggiungere quella termica in un secondo momento.
Resta il fatto che, in un mondo che sembrava correre spedito verso l'elettrificazione totale, la pragmaticità dei venditori ha ricordato a tutti che il caro vecchio pistone ha ancora qualcosa da dire.
Foto di copertina: rendering non ufficiale realizzato con A.I.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




