Un nuovo dato racconta bene non solo della crescita delle auto cinesi, ma anche della loro diffusione in Europa. Le auto elettriche vendute dai marchi cinesi nel Vecchio Continente (Europa occidentale), infatti, hanno toccato un nuovo record. Nei primi cinque mesi del 2026 rappresentano il 14,2% di tutte le elettriche immatricolate, praticamente una su sette. Lo rivela un'analisi di Schmidt Automotive Research.
I numeri della crescita
Nel periodo gennaio-maggio, i costruttori cinesi hanno venduto circa 171.800 auto elettriche nei 18 principali mercati dell'Europa occidentale. Il numero racconta soprattutto l’incremento della quota di mercato che è stato di quasi cinque punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita, secondo l'analisi, sarebbero soprattutto due mercati. Da una parte il Regno Unito, dove i dazi applicati alle importazioni cinesi restano relativamente contenuti, e dall’altra l'Italia, dove diversi marchi (Leapmotor su tutti) hanno beneficiato degli incentivi statali all'acquisto di veicoli elettrici. Tra i nomi che spingono di più sull'export verso l'Europa ci sono BYD e Chery, ma anche SAIC e Xpeng.
Il dato arriva mentre resta aperto il dibattito politico sui dazi europei sulle importazioni cinesi, introdotte nel 2024 dopo un'indagine della Commissione Europea sui presunti sussidi statali che i produttori cinesi riceverebbero da Pechino. Le nuove cifre sulle vendite record rafforzano le posizioni di chi, tra i costruttori europei, chiede tariffe più severe o l'introduzione di quote all'importazione per proteggere l'industria continentale. Un fronte su cui si sono già espressi pubblicamente dirigenti come l'amministratore delegato di Volkswagen Oliver Blume, che ha chiesto a Bruxelles di estendere dazi aggiuntivi fino al 35% anche ai veicoli ibridi plug-in cinesi (finora esclusi dalle misure già in vigore per le sole elettriche a batteria).
Resta un punto che vale la pena sollevare. Le accuse di concorrenza sleale rivolte ai costruttori cinesi si basano sull'idea che vendano sottocosto grazie ai sussidi di Stato, per conquistare quote di mercato a scapito dei produttori locali. Ma se una parte della loro crescita in Europa passa da incentivi europei e da fabbriche europee, viene da chiedersi se questi numeri raccontano davvero una storia di concorrenza sleale, o dimostrano semplicemente che i marchi cinesi offrono oggi (almeno questa sembra essere la percezione degli automobilisti) auto elettriche più convenienti di quelle europee, a prescindere da chi paga lo sconto?
FONTE: The Guardian
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



