Il 31 ottobre del 2024 sono entrati in vigore i dazi UE sulle auto elettriche prodotte in Cina. Si tratta di una misura molto discussa che non ha trovato l'appoggio di tutti i Paesi dell'Unione Europea. Dazi che sono stati istituiti dopo un'indagine sui sussidi concessi ai produttori cinesi, che secondo l'Unione Europea portano a una distorsione del mercato. Da allora, oltre alla tariffa d'importazione standard del 10%, sono stati applicati dazi specifici per ciascun produttore. Ad esempio, i veicoli elettrici BYD sono soggetti a un dazio aggiuntivo del 17%.
Nonostante i dazi, diverse case automobilistiche cinesi hanno continuato a crescere rapidamente mettendo sempre più sotto pressione i costruttori europei. Invece di puntare sui modelli elettrici, hanno deciso di spingere molto di più sulle vetture Plug-in. I modelli PHEV sono soggetti solo al dazio di importazione standard del 10% e sono esenti da quelli aggiuntivi. Il risultato lo mostrano i dati di mercato con modelli come la BYD Seal U DM-i e la BYD Atto 2 DM-i che sono diventati dei veri e propri best seller.

In risposta al significativo spostamento delle importazioni dalla Cina dai veicoli elettrici a quelli ibridi Plug-in, la Commissione Europea starebbe ora pensando di intervenire, nonostante avesse negato fino a gennaio l'intenzione di imporre dazi sui veicoli ibridi cinesi. Questo almeno è quanto riferiscono i colleghi tedeschi dell'Handelsblatt. Bruxelles, dunque, intenderebbe imporre dazi compensativi sui veicoli ibridi cinesi già nelle prossime settimane.
Nuovi dazi in arrivo?
Stando a quanto riferito da alti funzionari dell'UE, sarebbe già in corso un'indagine antisovvenzioni, mentre i Capi di Governo avrebbero dovuto votare sulla questione nel corso del vertice UE di giovedì sera. Tuttavia, l'esito di tale votazione rimane sconosciuto. In particolare, il Governo federale tedesco sembrerebbe non opporsi a questa misura, a differenza della sua posizione sui dazi aggiuntivi per i veicoli elettrici a batteria.
Come per le tariffe aggiuntive sui veicoli elettrici, anche quelle previste per gli ibridi Plug-in dovrebbero essere specifiche per ogni produttore, secondo quanto riportato dai colleghi tedeschi.
Non rimane che attendere per capire se davvero l'Unione Europea intende fare questo nuovo passo che potrebbe inasprire nuovamente i rapporti con la Cina. Va detto poi che molte case automobilistiche cinesi intendono arrivare a produrre in Europa o si stanno già preparando a farlo. Dunque, nuovi dazi sulle Plug-in cinesi potrebbero non avere gli effetti sperati.
Fonte: Handelsblatt
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