Riconversioni

Ora anche in USA i Costruttori auto si danno alle armi?


Avatar di Lorenzo Centenari, il 16/04/26

10 fa - La richiesta del Pentagono: meno SUV, più missili. Ricorda qualcosa?

La richiesta del Pentagono a Ford e General Motors: meno SUV, più missili, come ai bei tempi della WWII. Vi ricorda qualcuno?

C’era una volta l’auto americana, quella dei V8 e dei cup holder XXL. Ora potrebbe esserci qualcos’altro: la stessa catena di montaggio, ma con output decisamente meno adatto al traffico urbano e più alle zone di conflitto.

Sostiene il Wall Street Journal che il Pentagono sta corteggiando i grandi Costruttori USA per trasformare – almeno in parte – la produzione civile in una versione aggiornata del “pacchetto guerra”, in pieno stile anni ’40.

Dietro il revival industrial-bellico non c’è nostalgia, ma un problema molto concreto: le scorte di munizioni e sistemi militari si stanno consumando più velocemente del previsto, complice un contesto geopolitico che definire “vivace” è un esercizio di ottimismo. Risultato: serve produrre di più, e in fretta. E chi meglio di chi sforna milioni di veicoli all’anno?

General Motors tornerà a costruire armi come ai tempi della WWII?General Motors tornerà a costruire armi come ai tempi della WWII?

Secondo il WSJ, i colloqui tra funzionari della Difesa e i vertici dell’automotive – da GM a Ford – sarebbero ancora preliminari, ma la domanda sul tavolo è brutale nella sua semplicità: “Quanto rapidamente potete smettere di fare auto e iniziare a fare altro?”. Tradotto: dalla linea del pick-up a quella del veicolo tattico il passo potrebbe essere più breve del previsto.

Non sarebbe una prima volta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Detroit smise di essere la Motor City per diventare l’arsenale della democrazia. Oggi però il contesto è diverso: la produzione militare è concentrata in pochi grandi contractor, e riportarla su scala “automotive” richiede più di qualche bullone adattato.

Certo, qualche precedente recente c’è: durante la pandemia, le stesse aziende si riconvertirono per produrre ventilatori. Ma qui il salto è meno sanitario e più… esplosivo. E decisamente meno rassicurante.

Gli USA studiano, ma l’Europa è già più avanti coi lavori. Volkswagen valuta di convertire impianti verso componenti per sistemi come l’Iron Dome, mentre Renault è già entrata nella produzione di droni e ha una lunga tradizione di veicoli militari.

Anche per Volkswagen, produzione militare in vistaAnche per Volkswagen, produzione militare in vista

E mentre qualcuno studia come montare contromisure anti-drone al posto dell’infotainment, resta una domanda sospesa: siamo pronti a un mondo in cui la flessibilità industriale non serve a inseguire la domanda di crossover, ma quella di conflitti?

Spoiler: probabilmente sì. Ed è proprio questo il problema.

Fonte: Wall Street Journal

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 16/04/2026
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