Guerra Iran-USA e mercato auto, le previsioni 2026-27 di S&P
Guerra in Medio Oriente

Sì, Hormuz tappo anche per il mercato auto. Anche dopo il 2026


Avatar di Lorenzo Centenari, il 07/04/26

1 ora fa - Secondo Standard & Poor, effetti anche al 2027. Nello scenario migliore...

Paesi del Golfo, ma anche Asia. Petrolio, ma anche Chip. Secondo S&P Global, crescita negativa fino al 2027. Nello scenario migliore...

E il mondo che sperava che il 2026 fosse un'annata a tutto gas. E invece eccoci qui, a farci spiegare da Standard & Poor's che basta un collo di bottiglia largo 39 km - il famigerato Stretto di Hormuz - per strozzare quasi un milione di auto prima ancora che escano dal porto. Altro che supply chain: qui serve un miracolo logistico.

Secondo le previsioni di S&P Global Mobility aggiornate ad aprile, con le petroliere che evitano Hormuz come fosse un autovelox mal segnalato, il mercato globale potrebbe perdere 800-900 mila immatricolazioni nel 2026. E questo nella versione ottimista, quella in cui il traffico riprende lentamente dopo aprile. Se invece la guerra si trascina, prepariamoci a un sequel che nessuno vuole vedere.

Nel Golfo, intanto, la situazione è già nera: 200 mila auto in meno tra Arabia Saudita, Emirati & Co., con listini che lievitano più del prezzo del kebab alle tre di notte. Tra navi che non passano, assicurazioni che esplodono e costi di trasporto che fanno rimpiangere il Concorde, i concessionari locali si preparano a spiegare ai clienti perché la loro nuova SUV arriverà “quando Dio vorrà”.

A Dubai il mercato delle auto di lusso va incontro a una forte crisiA Dubai il mercato delle auto di lusso va incontro a una forte crisi

E non va meglio in Asia: Giappone, Corea e Cina rischiano rallentamenti produttivi, perché quando il petrolio balla, tutta la regione perde il ritmo. Per non parlare dei chip: per ora ce ne sono, ma se Hormuz resta bloccato ancora un po’, anche i semiconduttori inizieranno a sudare freddo.

Non è finita qui: S&P avverte che pure il 2027 non sarà un anno da ricordare, con altri 500 mila veicoli che potrebbero svanire nel nulla come i buoni propositi di gennaio.

La guerra in Medio Oriente non sta solo riscrivendo le mappe geopolitiche: sta riscrivendo anche i listini, le previsioni e la pazienza degli automobilisti. E finché Hormuz resta un imbuto, il mercato auto continua a respirare a metà.

Fonte: S&P Global

VEDI ANCHE




Pubblicato da Lorenzo Centenari, 07/04/2026
Tags
Vedi anche