Guerra USA-Iran: Ferrari e brand di lusso stop consegne supercar
Supercar

Crisi USA-Iran: anche il lusso paga il prezzo, Ferrari & Co. interrompono le consegne


Avatar di Alessandro Perelli, il 20/03/26

1 ora fa - Tensioni nel Golfo frenano l’arrivo delle di sportive e ammiraglie

Il blocco delle navi nello Stretto di Hormuz interrompe le spedizioni di Ferrari, Maserati, Bentley, Mansory, ecc., con pochi esemplari che arrivano per via aerea

Le supercar e i veicoli di lusso, lo sappiamo tutti, sono estremamente popolari in Medio Oriente.

Complicato scenario geopolitico

L’impatto dell’azione congiunta tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran sta bloccando, di fatto, le consegne di questi modelli premium. Risultato? Alcuni costruttori come la Ferrari (guarda la homepage di Ferrari) affrontano una fase complessa del mercato mediorientale, dove la crescente tensione legata alla guerra sta incidendo pesantemente sulle vendite.

Secondo Bloomberg, il marchio di Maranello ha sospeso gran parte delle consegne nell’area, segnale concreto di una crisi che va oltre il comparto energetico (leggi l’articolo su Bloomberg).

Crisi Medio Oriente: come Ferrari anche Maserati ha fermato le spedizioni in Medio OrienteCrisi Medio Oriente: come Ferrari anche Maserati ha fermato le spedizioni in Medio Oriente

Logistica e sicurezza

Alla base dello stop ci sono problemi operativi legati allo stretto di Hormuz, punto strategico per le rotte commerciali. Gli attacchi alle navi e i rischi per la sicurezza rendono difficili le spedizioni via mare, costringendo alcuni costruttori a valutare il trasporto aereo, molto più costoso.

Effetto domino sul lusso

Non solo Ferrari: anche Maserati ha interrotto temporaneamente le spedizioni nella regione. La situazione coinvolge inoltre Bentley, confermando un rallentamento diffuso nel segmento dei modelli di lusso. Le tensioni geopolitiche stanno infatti modificando le priorità dei clienti locali.

Crisi Medio Oriente: lo Stretto di Hormuz parzialmente bloccato riduce il transito delle naviCrisi Medio Oriente: lo Stretto di Hormuz parzialmente bloccato riduce il transito delle navi

Le parole del manager Bentley

A chiarire il contesto è stato l’amministratore delegato di Bentley, Frank-Steffen Walliser, che ha dichiarato: “Non abbiamo ripercussioni sul fronte produttivo, ma sicuramente in clienti in Medio Oriente al momento hanno altre priorità rispetto all'acquisto di una nuova Bentley”.

Anche Mansory, azienda specializzata nella personalizzazione, monitora la situazione caso per caso. Le spedizioni via aerea possono costare fino a quattro volte di più rispetto a quelle marittime, incidendo sui margini e sui tempi di consegna.

Crisi Medio Oriente: Bentley rimane in attesa di sviluppi per tornare a pieno regime di consegneCrisi Medio Oriente: Bentley rimane in attesa di sviluppi per tornare a pieno regime di consegne

Prospettive a breve e medio termine

Finché la guerra e le tensioni nello stretto di Hormuz continueranno, il settore delle supercar resterà esposto a ritardi e incertezze, con effetti diretti sulla domanda in Medio Oriente. Una situazione complessa che non sembra trovare una soluzione immediata.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Alessandro Perelli, 20/03/2026
Tags
Gallery
  • Gallery - immagine 2#
  • Gallery - immagine 3#
  • Gallery - immagine 4#
Vedi anche