Citroën C5 Aircross ha fatto letteralmente un cambio di passo con la sua nuova generazione presentata alla fine del 2025. Le dimensioni esterne aumentano e aumenta, più che proporzionalmente, lo spazio interno. Un bel suvettone dalle linee scolpite in stile Citroën che, nel suo ruolo di auto ufficiale del Giro d’Italia 2026, si appresta a seguire tutte le tappe del Giro.
Oggi provo la sua versione Hybrid (cioè mild hybrid, non la plug-in hybrid), che promette efficienza e un comfort all’altezza della fama del Double Chevron. Ecco com’è andata.

Vista da fuori
Il cambio di passo, per nuova Citroën C5 Aircross è di quelli che fanno la differenza, con 6 centimetri in più nel passo (278 cm) e 16 cm nella lunghezza rispetto alla generazione precedente, per un totale di 465 cm. Da SUV medio diventa un SUV medio/grande e la presenza scenica su strada cambia molto nel salto generazionale.

Le linee sono slanciate, quasi sportive, e sono scolpite con tagli originali, come la piega verticale sulla porta anteriore e la bombatura dei parafanghi. Un po’ estreme sono le luci di coda, con tre segmenti separati e decisamente tridimensionali. Forme quasi sportive con la linea di cintura alta e la coda apparentemente rastremata con il lunotto basso che, in realtà, nascondono un abitacolo estremamente razionale e spazioso.

Vista da dentro
Aperta la portiera, trovo un volume interno davvero importante. Le poltrone anteriori sono grandi (in Citroën le definiscono XL), la plancia è minimal con una fascia scura superiore che include le bocchette e una fascia rivestita in tessuto riciclato nella parte bassa. Sulla plancia si appoggia come un totem lo schermo verticale da 13” definito Waterfall, poiché è inserito in una fascia diritta e pulita che, come una cascata, parte dalla plancia e si allunga fino al bracciolo centrale.

Per le gambe di chi siede dietro, nuova Citroën C5 Aircross offre 51 mm in più: pure i più alti trovano posto comodamente, anche grazie a 68 mm in più in altezza per la testa e alla possibilità di regolare l’inclinazione dello schienale da 21 a 33 gradi. Per i bagagli C5 Aircross offre ora un volume di 565 litri, fino a 1.688 sacrificando i posti posteriori, indipendentemente dal pacco batterie installato, che sia quello della versione BEV o della versione MHEV, la Hybrid che sto provando.

Il motore mini-Hybrid
Il powertrain della Hybrid conta sul tre cilindri 1,2 litri a Ciclo Miller con turbina a geometria variabile da 136 cavalli e 230 Nm a 1.750 giri, con contralberi di equilibratura per garantire vibrazioni uguali o inferiori a quelle di un quattro cilindri. La distribuzione è a catena e l’impianto di iniezione diretta è ad alta pressione (350 bar). Il cambio made in Stellantis è un automatico a doppia frizione a sei marce che integra il motore elettrico da 21 kW. 201 km/h è la velocità massima, 10,2” per lo 0-100 km/h con consumi ed emissioni pari a 5,4/5,5 l/100 km e 121/126 g/km nel ciclo WLTP.

Come va su strada
Se storicamente il comfort è sempre stato una delle caratteristiche delle Citroën, nuova C5 Aircross tiene fede alla tradizione. Ancora prima di premere il pulsante Start trovo sedili grandi e comodi che rispettano il loro nome Advanced Comfort. Si rapportano bene a volante e pedaliera, e trovo facilmente una posizione di guida comoda ed efficace.
Nella fascia diritta che scende a cascata dalla plancia trovo lo schermo con menu facili e comandi diretti per le funzioni principali, i comandi touch per la climatizzazione e un vano grande per la ricarica a induzione dello smartphone.

Il comfort continua dopo aver premuto il pulsante Start. Il tre cilindri è effettivamente ben controequilibrato in maniera decisamente efficace, sia al minimo, sia quando lo strapazzo. È un powertrain che privilegia il comfort di una guida agile e svelta, più che le prestazioni: se lo stesso motore rende le sorelle più compatte di C5 Aircross estremamente brillanti e divertenti, qui per massa e dimensioni, ne apprezzo soprattutto la fluidità e la progressione.
Le cambiate sono estremamente dolci e precise, quasi impercettibili nella guida fluida e devo affondare sul gas per renderle evidenti, ma sempre molto dolci. Se devo impegnarmi tra le curve, scelgo la modalità Sport che rende la guida più pronta senza però tenere il motore a regimi da partenza di una drag race.

La nuova C5 Aircross Hybrid è un’auto che al volante fa del comfort uno dei suoi punti di forza. Al motore agile e silenzioso, si uniscono a rendere il viaggio notevolmente confortevole una insonorizzazione curatissima e le sospensioni che, come i sedili, portano il marchio Advanced Comfort. In velocità, anche elevata, il silenzio a bordo è davvero eccellente: non avverto fastidiosi fruscii aerodinamici, il tre cilindri gira tranquillo senza disturbare e anche il rumore di rotolamento delle gomme sull’asfalto è appena percettibile.
Le sospensioni Advanced Comfort non si fregiano di questa denominazione a sproposito: livellano la strada in maniera eccellente compensando e smorzando qualsiasi irregolarità facendomi pensare all’antenata più famosa della C5 Aircross, la DS. In autostrada mi chiedo quanto tutta questa comodità si paghi quando si affrontano curve e controcurve.
Per questa prima prova di Citroën C5 Aircross Hybrid non ho molto tempo a disposizione, ma cerco un percorso più impegnativo da affrontare con piede pesante, anche se C5 Aircross non nasce per questo. Trovo una strada in salita, con tornanti, curve e controcurve, troppo stretta per esagerare in sicurezza, ma sufficiente per avere una idea del comportamento sotto pressione di motore, sospensioni e sterzo.

Il tre cilindri, seppur con l’aiutino elettrico, in salita deve far sentire la sua voce e perdere l’aplomb della guida rilassata, e la modalità Sport aiuta a renderlo più reattivo. Le sospensioni, morbide e vellutate sulle irregolarità della strada, non sono particolarmente morbide in curva e tengono il corpicione ben parallelo al terreno. Lo sterzo rimane sempre un po’ troppo leggero anche se, quando il tre cilindri dà il massimo, trasmette qualche reazione sul volante. Anche alla frusta C5 Aircross Hybrid se la cava, non trasmette molto a chi la guida, ma fa il suo anche se il terreno dove eccelle è sicuramente quello del comfort anche nei lunghi viaggi.

In conclusione
Tanto spazio, interni confortevoli e decisamente accoglienti, economia di esercizio che si avvicina a quella di un Diesel in molte situazioni, a un prezzo interessante che parte da 33.990 euro per Citroën C5 Aircross Hybrid You, e aumenta di 3.000 euro a ogni upgrade per Plus e Max fino a 39.990 euro.
Se C5 Aircross Hybrid You ha già tutto quanto serve e quasi tutto quanto vi ho raccontato finora, Plus aggiunge oltre ad alcune finiture cerchi da 19”, navigatore 3D, ricarica wireless, schienali posteriori reclinabili, specchio elettrocromatico e sensori di posteggio anteriori con telecamera posteriore.
Se volete il Max, la taglia dei cerchi aumenta a 20”, il volante è riscaldabile, il portellone è motorizzato, per il posteggio c’è la telecamera VisioPark 360° e alla guida potete contare sull’Head Up Display e il Drive Assist 2.0.








