Comoda, agile, brillante, divertente, veloce, sobria nei consumi. Aggiungete che ha uno stile riuscito ed è una vera tuttofare. Scontate pure finiture a volte economiche e prezzo un poco sopra la media, ma il bilancio rimane positivo.
MINI RANGE Land Rover ultimamente non sbaglia un colpo. Dalla Range in poi, con Range Sport e Discovery, ha prodotto grandi auto. E ora, con Freelander, continua la serie. Azzeccato lo stile: personale, di famiglia, equilibrato, moderno. La nuova Freelander è un po' una via di mezzo, un po' Freelander e un po' Range Sport in scala ridotta. Impossibile comunque confonderla nella melma di Suv compatte tutte uguali.
PANORAMICA Cambiano le dimensioni, ma la crescita è misurata: 5 centimetri in più in lunghezza e 10 in più in larghezza, a fronte di tanto spazio in più all'interno. La posizione di guida è da tronetto, comoda poltrona da cui si domina la scena senza sentirsi troppo seduti e troppo poco sdraiati. La scena si domina bene anche grazie alla filosofia Land Rover di visibilità degli ingombri, con gli spigoli bene in vista e il cofano che scende nella parte centrale come nonna Range (la prima) insegna.
STILE OFFROAD? All'interno la Freelander porta in dote anche i difetti della Casa, le plastichine povere e i montaggi all'inglese che si ritrovano anche sulle sorelle maggiori. Ma continuo a pensare che lo facciano apposta per non tradire la genetica fuoristradistica di famiglia. Insomma,gliele perdono ma non ci dovrebbero essere, così come qualche scricchiolio...
TIDIQUATTRO Oggettone tuttofare, la Freelander è una vera compagna di tutti i giorni. È comoda, è agile e se la cava bene in qualsiasi situazione.Il motore 2.2 Td4, nato dall'esperienza congiunta di Ford (proprietaria del marchio Land Rover) e il gruppo PSA (Peugeot-Citroen), è unvero gioiellino, un poco rumoroso se ci si fa caso all'esterno, sempre silenzioso all'interno dell'abitacolo. È un motore agilissimo, che riprende bene da 1000 giri, sviene dopo i 4000 e dotato di potenza e coppia sufficienti a rendere la Freelander e i suoi 1770 chilogrammi di peso un'auto brillante.
TUTTOFARE Nel traffico la posizione panoramica, l'ottima percezione degli ingombri e il motore Td4 rendono la Freelander più facile da guidare di una utilitaria. In viaggio la Freelander è sufficientemente silenziosa per assicurare l'arrivo a destinazione in condizioni decorose. E i consumi sono molto contenuti considerati stazza, gomme e peso: sopra i 10 km/litro anche se si adotta uno stile di guida veloce ma senza strafare.
QUADRATA I dieci centimetri in più in larghezza, poi, non portano benefici effetti soltanto all'abitabilità, ma anche (forse soprattutto) alla stabilità, con proporzioni in pianta più quadrate e le ruote spinte sui quattro angoli. La nuova Frelander non ha nulla da spartire con la prima serie in quanto a sicurezza e divertimento di guida. Se la prima serie si mostrava sempre un po' pigra nel voler curvare, la nuova Freelander è precisa come una sportiva e altrettanto stabile. Lo sterzo è molto preciso e anche in curva la Freelander non si corica e segue fedelmente le traiettorie. Per metterla in crisi dovete davvero mettervi d'impegno a stuzzicare il suo buon carattere.
IN PISTA L'ho trovata così piacevole e divertente da guidare che ne ho voluto mettere alla prova i limiti di sopportazione in pista, sul nuovo circuito Santa Monica, a Misano Adriatico. Non è stata una sorpresa ma una conferma: avrei soltanto voluto avere qualche cavallo in più per arrivare davvero ad avvicinarmi ai limiti, molto elevati su una pista veloce e tecnica come Misano. Anche in pista la Freelander non delude, pur indossando calzature GoodYear per uso misto M+S che non soffrono per nulla.
CHI L'AMMAZZA? In fuoristrada mancano le ridotte ma i programmi di gestione del Terrain Response, con il pomellone sul tunnel grazie al quale di seleziona il tipo di terreno che si vuole sfidare, sembra funzionare a dovere e la Freelander sembra pronta a sfide ben più impegnative di quelle a cui l'ho sottoposta io. L'ho buttata nel fango e oltre a farsene un vero baffo ho apprezzato le portiere a tutta fiancata, che coprono anche la battuta: così non ci si sporcano i calzoni quando si scende. Più di mezzo secolo di storia fuoristrada non è mica pizza e fichi...
SHOPPING LIST Insomma, forse non si è capito, ma la Freelander, plastichine e finiture cheap a parte, mi è piaciuta parecchio e risponde perfettamente al mio criterio di scelta dell'auto tuttofare, comoda, agile per non stressarsi, veloce quanto basta e divertente quanto serve. Non è regalata, ma un pensiero lo merita. Come dicono quelli del marketing, si merita un posto nella shopping list personale.
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.














