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BMW R 1200 GS Adventure

BMW R 1200 GS Adventure

Dimensioni colossali, facilità di guida Disarmante! L'ultima nata della serie GS, la R 1200 Adventure, stupisce non solo per le dimensioni ma anche per la facilità d'utilizzo. Un transatlantico incredibilmente agile ed efficace. Costa tanto, come tutte le BMW.
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Autore:
Marco Belli


COM'È
Squadra che vince non si cambia, al limite si evolve. E così la ricetta utilizzata dalla BMW per la 1200 Adventure non è poi così diversa da quella impiegata in passato per la "vecchia" 1150 chiamata ora a passare il testimone. Il primo ingrediente è un serbatoio maggiorato da 33 litri, 13 in più rispetto alla GS "standard". Un cisternone che, vista l'indole avventurosa della moto, potrebbe anche patire qualche urto di troppo. A salvaguardarlo in caso di caduta c'è un rinforzo tubolare in acciaio che funge anche da paracilindri. Per ulteriore sicurezza, due fazzoletti d'alluminio proteggono i coperchi delle valvole.

SU E GIÙ Il cupolino è maggiorato. Più alto, più largo, adotta pure particolari alette laterali per eliminare in velocità i vortici d'aria dalla zona dei reni. La sua inclinazione è regolabile, così come regolabile è anche l'altezza della sella, che può passare da 915 a 895 mm, una misura notevole, complice anche l'aumento dell'escursione della ruota posteriore di 20 mm, che rende la vita difficile a chi non ha le gambe da fenicottero. Tuttavia, la misura non deve spaventare: per evitare a chi è più basso della media di danzare sulle punte ad ogni stop la sella è sagomata più stretta nella zona a ridosso del serbatoio.


MANI AL SICURO
La R 1200 GS Adventure adotta un manubrio a sezione variabile in alluminio con uno speciale rivestimento antigraffio e un salsicciotto di materiale espanso a cavallo del traversino di rinforzo. Ai lati spiccano paramani quanto mai estesi, studiati per proteggere anche i serbatoi dei comandi idraulici del freno anteriore e della frizione oltre ai loro tubi. Chiudono il giro delle novità a livello di sovrastrutture un portapacchi in acciaio e pedane più larghe con le leve del freno e del cambio regolabili.

CUORE IN COMUNE Il telaio resta lo stesso della GS 1200, fatte salve leggere modifiche nella zona d'attacco del cavalletto centrale e della stampella laterale. Confermatissime le sospensioni Telelever all'anteriore ed Evo-Paralever al posteriore, con l'albero cardanico inserito nel forcellone monobraccio. Inediti sono invece i cerchi in alluminio a raggi incrociati. Anche per la meccanica non si segnalano aggiornamenti, mentre a livello d'impianto elettrico aumenta la potenza dell'alternatore, da 600 a 750 W. La potenza massima erogata dal boxer bicilindrico è di 100 cv a 7.000 giri con un picco di coppia di 115 Nm a 5.500 giri. La velocità massima si mantiene superiore ai 200 km/h, nonostante l'incremento di peso faccia salire l'ago della bilancia fino a quota 223 kg a secco.


SU MISURA
La R 1200 GS Adventure è già disponibile sul mercato, per averla occorre sborsare ben 14.850 €, ovvero circa 1500 € in più rispetto alla moto standard. Poi il prezzo può aumentare a dismisura con un catalogo accessori praticamente infinito, che permette di personalizzare a piacere la moto. A parte le gomme, che si possono scegliere indifferentemente tassellate o stradali senza sovrapprezzo, per tutto il resto occorre mettere mano al portafoglio per avere tra le altre cose l'ABS, le manopole riscaldate, i proiettori supplementari, le valigie in alluminio con i relativi supporti, il topcase da 33 litri sempre in alluminio, la borsa da serbatoio, il computer di bordo o il navigatore satellitare, tutte cosette a cui il BMWista tipo non riesce a resistere.


COME VA
Saliteci, sentitevi pure a disagio, ma non commentate fino a quando le ruote non hanno incominciato a girare...allora sì che parliamo la stessa lingua. È vero, la nuova BMW R 1200 GS Adventure mette immediatamente a disagio: le dimensioni sono colossali, una moto-transatlantico, lunga, larga e con la sella terribilmente alta nonostante le sue due posizioni di settaggio, e la rastrematura della parte superiore che permette di non allargare eccessivamente le gambe. Addirittura, non lo nego, ci si sente un po' impacciati semplicemente nel tentativo di alzarla dalla stampella laterale,ma, ripeto, inserite la prima e rilasciate dolcemente la frizione.

LA SORPRESA Ecco, adesso che mi dite ? Incredibile ,vero ? Fino a quando non la provi non ci credi: perché la Adventure è come tutte le BMW imponente da vedere ma veramente facile da guidare. Una volta partiti e tolti gli "ormeggi", per qualcuno due misere ed esili punte dei piedi, questo insieme di tecnologia e passione ci fa sentire sicuri come non mai: la guida è istintiva ed immediata ed il peso sembra essere ben lontano da quello dichiarato. Davvero agile nel misto stretto e con doti di grande stabilità nel veloce, dove in questo caso l'abbondanza del mezzo tende a manifestare una certa inerzia, ed i cambi di direzione rapidi ed in sequenza risultano più affaticanti; probabilmente questa reazione è accentuata anche da un effetto aerodinamico che tende a "stabilizzare" la moto nella sua direzione di marcia.


ERGONOMIA PERFETTA
La seduta è molto naturale, comoda e rilassata, anchele gambe trovano una giusta collocazione cingendo il serbatoio; comode le braccia ed in generale tutto il busto, ben riparato dal vento e dalle intemperie grazie al più che generoso cupolino in plexiglas, facilmente regolabile nel grado di inclinazione tramite due vistosi ma comodi pomelli... la giornata, per nostra sfortuna, era una di quelle fredde, coperte e con quella maledetta pioggerellina che ti disturba e basta...beh, viste le condizioni, un po' di freno psicologico ci poteva anche stare, ma vi garantisco che una sensazione di sicurezza e tranquillità così marcata, l'ho riscontrata pochissime altre volte. Addirittura qualcuno si è lasciato andare ad un enfatica dichiarazione. "ah, perché, l'asfalto era bagnato?"

VOCE VELLUTATA Con la Adventure finalmente il boxer si fa sentire, a differenza del passato anche in BMW hanno lasciato trasparire una parte dell'anima della moto: la sua voce... Una cosa che mi è sempre dispiaciuta di queste moto era il fatto che non si sentissero neppure, ora, finalmente, si può addolcire l'orecchio con qualche bella "apertura". Il rumore è pieno, sempre discreto, ma pieno... e anche l'impianto di scarico in sè non è male: appaga la vista e le orecchie, appunto. Le dimensioni sono in linea con la moto, verificabili calcolando la differenza di volume tra la borsa laterale destra e quella sinistra che appunto sovrasta il terminale: circa 10 litri.


POTENZA DA TOURER
Il Boxer 1200 porta a suo vantaggio una erogazione convincente non solo ai bassi regimi ma anche agli alti con un allungo che si protrae vivace fino alla zona rossa. Cavalli e coppia sono disponibili in quantità eccellenti per una super endurona, e la guida della Adventure è appagante. Con la terza o la quarta marcia inserita, ogni lingua d'asfalto diventa una piacevole sinusoide, morbida ed omogenea; un affondo deciso sulla manopola del gas, od una lieve azione sulla stessa ti rendono il regista del tuo viaggio.

AUTONOMIA INFINITA Che può durare molto a lungo: ad una andatura di 90 km orari con il pieno alla partenza, si percorrono circa 700 km...perché nel serbatoio ci fate stare 33 litri tondi tondi. Consumi più che onesti visti gli oltre 250 kg in ordine di marcia che il boxer deve spingere.


CARA BMW...
Certo non è roba per tasche impolverate, anzi se ti fai prendere dalla bellezza degli accessori, va a finire che con quei soldi ci compravi anche una pit bike da mettere sul telaietto posteriore e da usare come tender alla bisogna. Ma le BMW non sono mai state moto economiche e la Adventure si adegua. Comunque il prezzo salato non ha certo fermato chi ha comprato le GS fino ad oggi. L'Adventure non si propone di fare gli stessi numeri, ma le prenotazioni per questa moto sono già fioccate abbondanti...


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