Prova

Yamaha TMax


Avatar Redazionale , il 01/04/08

13 anni fa - Un inverno assieme al re del mercato

Oltre 2600 Km in sella al maxi scooter più amato dagli italiani che continua a martellare record su record. Dopo un inverno passato insieme al Yamaha TMax 2008 e alle scarpe "invernali" Metzeler Wintec, tiriamo le somme e vediamo come è andata.

Benvenuto nello Speciale MOTO: LA TOP TEN DEL DECENNIO, composto da 50 articoli. Seleziona gli articoli di tuo interesse cliccando il sommario MOTO: LA TOP TEN DEL DECENNIO qui sopra, oppure scorri a fondo pagina la panoramica illustrata dell'intero speciale!

SUCCESSO ANNUNCIATO Ci sono mezzi il cui successo va al di la di ogni ragionevole previsione, mezzi che per una serie di concause diventano fenomeni di moda, spesso acquistati in modo del tutto irrazionale da chi magari non no ha assolutamente la necessità. E' il caso ad esempio di alcune motociclette, veicoli che si comprano con il cuore e con la "pancia", che diventano dei fenomeni commerciali. Ma negli ultimi tempi il vero fenomeno si chiama Yamaha Tmax (oltre 3000 pezzi in due mesi!), quella "cosa" a metà tra una moto e uno scooter, ottenuta da una ricetta perfetta che nessuno è ancora riuscito a replicare. Costa un botto, ne vendono una montagna, c'è da chiedersi il perché. Oppure c'è da provarlo per capire che questo "scooter" il successo se lo merita tutto.

CAMBIA TANTO, CAMBIA POCO Il Tmax MY 2008 è cambiato tantissimo ma non è stato stravolto è ancora Tmax sopra e sotto la pelle, e alla faccia di tutti quelli che pontificavano su cilindrate record e potenze da moto, ha ancora il suo bel bicilindrico da 500 cc e i suoi bravi 43,5 cavalli che bastano e avanzano per fare tutto quello che questo mezzo si propone. Ha fatto bene Yamaha a non cedere alla tentazione di fare un "super Tmax", rovinare l'equilibrio di questo mezzo sarebbe più facile che migliorarlo. Penso a questo mentre come ogni giorno di questo inverno sto affrontando la tangenziale di Milano, in sella al Tmax 2008.

 ANTIFREDDO Fa freddo, c'è quella bella nebbiolina che bagna tutto, parabrezza, casco, giacca, asfalto, la classica giornata invernale milanese che tutti gli scooteristi affrontano regolarmente e che come in un tragico deja vu si ripete ogni giorno per quasi tutto l'inverno. È in queste situazioni che apprezzi mezzi come questo, comodi e protettivi, che ti fanno arrivare in ufficio ancora a posto e non conciato come un cencio anche se hai fatto 50 km in mezzo al traffico invernale. Ma il Tmax va oltre il semplice scooter, si viaggia veloci in autostrada, la protezione è ottima (il parabrezza mi pare anche migliorato dal precedente) e si guida alla grande, uno scooter-non scooter, che miscela alla perfezione praticità e piacere di guida.

CON GLI SCARPONI Per affrontare l'inverno l'ho dotato delle scarpe giuste, quelle Metzeler Wintec di cui ho sentito parlare un gran bene. Essendo io un estimatore dei pneumatici invernali anche sulle auto, figuratevi quanto io li abbia apprezzati su uno scooter. Perché il vantaggio messo sul campo da queste gomme non è solo pratico è anche psicologico: quando sai che li sotto hai qualcosa che ti aiuta, che tiene da subito e che non patisce il freddo quanto lo stai patendo tu, guidi più sciolto e sicuro, è innegabile. Devo dire che confermo tutto quanto scritto dal Tanketto ai tempi della prova di queste nuove gomme, lui le aveva provate con una temperatura di 10 gradi o giù di li. Io, mio malgrado, mi sono spinto oltre, fino a qualche grado sotto lo zero quando la suddetta nebbiolina si trasforma in ghiaccio andare in moto diventa una faccenda piuttosto delicata.

VEDI ANCHE



CALDI ANCHE DA FREDDI Il bello delle Wintec è la loro omogeneità di comportamento e la capacità di lavorare in modo esemplare fin dal momento in cui abbassi la serranda del box, migliorando la frenata scongiurando (almeno finche non si esagera) bloccaggi indesiderati e consentendo una guida spigliata fin dai primi metri. Una fiducia che resta immutata per tutto il tragitto, quando, anche da calde, le Metzeler restano comunicative e offrono sempre un gran feeling a chi guida. Certo hanno carcasse leggermente più morbide delle gomme "estive" che sui curvoni affrontati a manetta possono "muovere" un po', ma questa caratteristica alla fine non fa che aumentare il comfort e quanto al "muoversi", vi assicuro che, quando fa così freddo nessuno fa le gare in scooter. Promosse a pieni voti, quindi, anche per la durata che sinceramente mi pare a livello delle normali gomme da scooter.

PIÙ FEELING Ma visto che l'argomento è il Tmax torniamo a bomba sul nostro protagonista, che ovviamente in questo lungo test invernale non si è smentito, mettendo in mostra tutte le sue qualità. L'operazione leggerezza di Yamaha ha dato i suoi frutti, il nuovo Tmax non è cambiato in modo tale da poterlo considerare rivoluzionato, ma ora si guida in modo ancora più disinvolto perché è più agile, reattivo e preciso che in precedenza.

PIÙ LEGGERO MA NON SOLO Il merito non è solo dei kg in meno (sempre importanti ma che comunque rispetto alla massa totale non sono così fondamentali) ma anche della differente geometria di sterzo portata dalla nuova ruota anteriore da 15 pollici e dalla minor inclinazione della forcella che ha portato ad un mezzo ugualmente stabile ma molto più svelto, la sensazione è anche quella di un miglior controllo generale del mezzo, perchéil manubrio si avvicina leggermente al pilota. In generale, quindi, va dato atto a Yamaha di essere riuscita (al di la delle prestazioni del motore) a dare una impostazione leggermente più sportiva al suo maxi scooter senza però perdere un briciolo del comfort che lo ha sempre contraddistinto.

PROTEGGE MEGLIO Anzi se possibile il comfort è ancora migliore, perché oltre a sospensioni perfette su tutti i fondi, il parabrezza più alto offre una protezione ancora migliore. Nulla da dichiarare su freni (ottimi e ottime anche le leve regolabili nella distanza) e sul motore che conferma il suo funzionamento esemplare, complice anche una frizione dalla taratura perfetta che talvolta però pare non staccare immediatamente in rilascio causando variazioni nella risposta del freno motore, una cosa avvertibile a freddo più che altro, dopo la prima accelerata.

MOTORE MORBIDO Nulla da dire anche sul bicilindrico, l'erogazione, più fluida e smussata che in passato è comunque convincente e anche le prestazioni velocistiche sono ottime, con un consumo medio che si attesta attorno ai 14 km/litro il che significa che poco prima dei 200 km siete in riserva, peccato che il tappo sia "volante" e non incernierato.

SELLA SI, PLASTICA NO E visto che siamo sul pratico trovo apprezzabile la nuova apertura della sella, indubbiamente più comoda; mentre invece trovo un po' discutibile la scelta di piazzare plastiche lucide nella zona del tunnel centrale, dove passano i piedi al momento di salire in sella e dove, inevitabilmente, finisce tutto quello che lo scooterista si trova a trasportare che non trova posto sotto la sella. Il risultato è una precoce rigatura/opacizzazione del tutto (ma anche la zona attorno al blocchetto di accensione ha la rigatura facile) che fa perdere ben presto la lucentezza iniziale.

MEGLIO RUVIDO Capisco l'esigenza di offrire la sensazione di un qualcosa di più curato (da nuovo) ma forse il classico materiale "ruvido" avrebbe offerto un servizio migliore senza perdere smalto così in fretta.Davvero peccatucci veniali comunque, che è fin troppo facile perdonare ad un mezzo che resta unico sul mercato e che è capace davvero di convincere anche il più scettico dei tester. Alla fine dopo un po' che lo usi il Tmax inizia ad infilarti parecchie pulci nell'orecchio, convincendoti che, una volta che hai un mezzo così, non hai più bisogno di nient'altro.


Pubblicato da Stefano Cordara, 01/04/2008
Gallery
Moto: la top ten del decennio
Logo MotorBox