Autore:
Giuseppe Tagliozzi

STAR TREK L’ambizione del salone di Tokyo è nota: presentare i modelli dotati delle tecnologie più avanzate per offrire un’idea su quelli che saranno i trend del futuro. Talvolta questo concetto è estremizzato e porta alla luce veicoli che di normale hanno ben poco. Piuttosto, sembrano manichini di auto scappate per errore dal set di un film di fantascienza. E’ il caso della Fun-Vii che, nonostante Toyota dichiari essere pensata per un futuro non così lontano, appartiene alla categoria concept car proprio per le sue forme avveniristiche e per le sue peculiarità tecniche. Le linee pulite e essenziali ricordano il design Apple, mentre gli affilati fanali saranno presumibilmente dotati della tecnologia laser, ultimo ritrovato in campo di illuminazione. Molto cool.

CAMALEONTE La particolarità più incredibile riguarda sicuramente il design, che oltre a presentare volumi e linee totalmente inedite, è customizzabile a piacimento. Stop alla vernice, per esempio, con l’arrivo di Fun-Vii la carrozzeria e gli interni non sono semplicemente pannelli di vetroresina/tessuto, ma sono costituiti da speciali display grazie al quale è possibile modificare l’estetica dell’auto in ogni momento con un semplice click. Un po’ come uno schermo viaggiante con quattro ruote, che ha la grafica e i colori decisi dal pilota. Per cambiarli, basterà effettuare il download da internet delle colorazioni che si preferiscono e, esattamente come per un qualunque file, caricarle tramite chiavetta direttamente sul software dell’auto. Un po’ come scaricare un brano musicale da eMule e successivamente upparlo sull’iPod. Senza contare che, oltre al risparmio del carrozziere, l’utilizzo della vernice è ridotto all’osso.

HOSTESS SENZ’ANIMA Caratteristica più concretamente realizzabile (sempre a detta di Toyota) è l’assistente virtuale. Al posto di un’anonima voce fuori campo, l’olografia di una hostess decisamente carina si occuperà di indicarvi la strada tramite il GPS, oltre a fornirvi tutte le informazioni multimediali del caso (limiti di velocità, check up dell’auto, ecc…). Ovviamente, la signorina olografa è in grado anche di riconoscere i vostri comandi vocali. L’auto ha inoltre la possibilità di interfacciarsi con tutti i tipi di smartphone e con più di uno contemporaneamente. Attenzione agli hacker: se dovessero craccare il sistema dell’auto, potrebbero pilotarla come un modellino radiocomandato...

COME IN AEREO Dulcis in fundo, la Fun-Vii è in grado di leggere la strada davanti a sé e di segnalare sul suo enorme cristallo tutti i potenziali pericoli. Auto provenienti da stop ciechi, pedoni che potrebbero voler improvvisamente attraversare la strada. Nessun percorso nasconderà più nessun insidia. Eh sì, bisogna riconoscere che, seguendo questo trend mondiale, le auto del futuro assomiglieranno sempre più alle navicelle spaziali che oggi vediamo nei film. O forse più agli odierni aerei di linea: pilota automatico in grado di segnalare gli ostacoli e hostess di bordo. In Toyota non avranno per caso chiesto aiuto alla Rayan Air durante lo sviluppo della Fun-Vii?


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