VR46 Racing Team: i quattro nomi per il sedile MotoGP 2027
MotoGP 2027

VR46, quattro nomi per il sedile MotoGP 2027 e un favorito sulla carta


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7 ore fa -

Il team di Rossi prepara il 2027 e la sfida per uno dei posti più ambiti della griglia sembra ristretta a quattro italiani

Il mercato MotoGP 2027 inizia a prendere forma e uno dei posti più interessanti disponibili sembra avere già una lista ristretta di candidati. Nel team Pertamina Enduro VR46 Racing Team, destinato a salutare Fabio Di Giannantonio a fine stagione per il passaggio in KTM e ad accogliere Fermin Aldeguer, resta infatti da definire il nome del futuro compagno di squadra dello spagnolo.

GP Usa 2026, Fabio Di Giannantonio (Ducati). Credits: MotoGP.comGP Usa 2026, Fabio Di Giannantonio (Ducati). Credits: MotoGP.com

Valentino Rossi aveva già spiegato a Sky Sport Italia la volontà di mantenere una forte identità italiana nel progetto, che ricordiamo avere a disposizione le moto Ducati. E quando gli sono stati sottoposti i nomi di Nicolò Bulega, Luca Marini e Celestino Vietti, il nove volte campione del mondo non ha smentito lo scenario, aggiungendo anzi anche Franco Morbidelli tra i possibili candidati.

Bulega tra continuità Ducati e scommessa MotoGP

Tra i profili in corsa, Nicolò Bulega sembra quello che unisce maggiormente logica tecnica e prospettiva futura. Il pilota emiliano è già legato a Ducati per il 2027 ed è coinvolto nello sviluppo della futura MotoGP da 850 cc. Ex membro della Academy VR46, nel Mondiale Superbike sta vivendo una stagione memorabile e ha una striscia aperta di ben 19 vittorie consecutive. Nelle sue recenti dichiarazioni, è sembrato voler mettere pressione a Ducati ammettendo che una mancata promozione sarebbe una delusione per lui e ciò potrebbe portare anche a una rottura del binomio.

Anche il futuro passaggio di MotoGP alle gomme Pirelli potrebbe rappresentare un elemento a suo favore, considerando l'esperienza accumulata con il marchio italiano in Superbike. Restano però alcuni punti interrogativi sul suo rendimento: Bulega arriverebbe nella classe regina a 27 anni e soprattutto senza una vera conferma ad alto livello nel Motomondiale, dopo un percorso nelle categorie minori che non aveva mantenuto le aspettative iniziali, con il settimo posto finale ottenuto in Moto3 nel 2016 come miglior piazzamento nella classifica generale.

Marini e Vietti, due strade molto diverse

Luca Marini rappresenta invece la soluzione più lineare. Il legame con l'ambiente VR46 è forte, sia per il suo passato nel team sia per la conoscenza diretta della struttura sia ovviamente per il grado di parentela che lo lega a Rossi. A questo si aggiungono esperienza, metodo di lavoro e capacità di sviluppo, aspetti molto apprezzati nel paddock. Sul piano dei risultati, però, il quadro appare meno netto. Pur avendo contribuito alla crescita della Honda negli ultimi anni, Marini non sembra aver espresso prestazioni tali da renderlo una scelta imprescindibile.

Luca Marini, Valentino Rossi: Credits: ValeYellow X.comLuca Marini, Valentino Rossi: Credits: ValeYellow X.com

Discorso diverso per Celestino Vietti, che resta uno dei talenti cresciuti nell'universo VR46 ancora senza un'opportunità in MotoGP. Rossi stesso avrebbe lasciato intendere segnali incoraggianti nelle ultime settimane. Il problema, però, riguarda soprattutto continuità e tempistiche. Vietti è alla sua sesta stagione in Moto2 e, pur avendo mostrato lampi importanti, non ha ancora trovato quella definitiva consacrazione che normalmente accompagna il salto nella classe regina: negli ultimi quattro anni, ha chiuso ben tre volte settimo in campionato, mentre nell'attuale stagione è terzo a una trentina di punti dal leader Manuel Gonzalez.

Morbidelli cerca conferme per tenersi stretto il posto

Tra i quattro nomi in lizza, Franco Morbidelli è anche l'unico già presente nella struttura VR46. Il team continua a credere nel suo valore e ritiene che parte delle difficoltà recenti siano legate anche al materiale tecnico a disposizione. A differenza di Di Giannantonio, l'italo-brasiliano ha a disposizione una Ducati 2025, seppur con alcuni aggiornamenti 2026.

Il suo rendimento nelle ultime stagioni continua ad alimentare dubbi e quest'anno non è andato oltre l'ottavo posto ottenuto nella gara d'apertura in Thailnadia. Dal grave infortunio al ginocchio del 2021 in avanti, Morbidelli ha alternato buone prestazioni a lunghi periodi complicati, senza riuscire a ritrovare una continuità ad alto livello.

Le prossime gare potrebbero indirizzare la scelta

Rossi ha lasciato intendere che i risultati delle prossime gare avranno un peso importante nella decisione finale, anche se la valutazione difficilmente si limiterà ai numeri immediati. Al momento la sensazione è che la corsa resti aperta, ma se Ducati dovesse spingere davvero su Bulega - il pilota che può contare sul miglior rendimento attuale - l'ago della bilancia potrebbe rapidamente pendere verso il leader del mondiale WSBK.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 20/05/2026
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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