MotoGP Catalunya 2026, la cronaca del Gran Premio di Barcellona
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MotoGP Catalunya 2026. Di Giannantonio cade e vince dopo due grandi spaventi


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3 ore fa - Di Giannantonio vince una gara incredibile, con due bandiere rosse causate da gravi incidenti

Di Giannantonio vince una gara incredibile, con due bandiere rosse causate da gravi incidenti ad Alex Marquez e Zarco. Martin steso e furioso, 3° Bagnaia poi Bezzecchi
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Una gara folle e drammatica, il Gran Premio della Catalogna entra di forza nella storia delle MotoGP per il saliscendi di emozioni, non solo dovute alle manovre dei piloti. C'è preoccupazione per le condizioni di due piloti in particolare, Alex Marquez, proiettato verso la vittoria ma coinvolto in un brutto incidente causato da una rottura di Acosta, e Johann Zarco, che alla ripartenza resta incastrato nella moto di Bagnaia, venendo portato via dall'ambulanza dopo una carambola spaventosa. La vittoria va a un super Fabio Di Giannantonio, peraltro coinvolto nella caduta di Marquez (centrando in pieno una ruota e alcuni detriti staccatisi dalla Ducati numero 73) e caduto. Con la seconda (e la terza) partenza, ha potuto rimettersi in sella e andarsi a conquistare una vittoria bellissima sportivamente parlando, davanti a Joan Mir (Honda) e Fermin Aldeguer (Ducati), entrambi avvantaggiati dalle molteplici interruzioni. Chi invece mastica amaro è Pedro Acosta, in testa e funambolico con la sua KTM, che con staccate ai limiti del possibile ha cercato di vincere la sua prima gara, ma non era oggi il giorno, peraltro steso all'ultima curva da Ogura (penalizzato di tre secondi). Al termine del GP, però, bens sei piloti vengono investigati per la pressione delle gomme, perciò la classifica potrebbe essere passibile di cambiamenti. In quarta posizione arriva dunque Pecco Bagnaia (Ducati), davanti a Marco Bezzecchi (Aprilia), che mantiene la vetta della classifica iridata soprattutto grazie all'incidente fratricida tra le Aprilia di Raul Fernandez e un Jorge Martin furioso, rientrato ai box sbraitando e spintonando i suoi stessi uomini del team ufficiale. Punti anche per Marini, Binder (fuori dai giochi al via e partito dai box, ma poi rimesso in gara dalle due bandiere rosse), Moreira, Rins, Morbidelli, Vinales, Miller e Razgatlioglu. Seguiranno aggiornamenti su eventuali altre penalizzazioni.

AGGIORNAMENTO: Joan Mir, Raul Fernandez, Toprak Razgatlioglu, Jack Miller e Alex Rins sono stati penalizzati di ben 16 secondi ciascuno per la pressione delle gomme irregolare, Francesco Bagnaia sale così sul podio al posto di Mir, alle spalle di Fermin Aldeguer che diventa secondo.

La prima gara, chiusa con l'incidente Acosta-Marquez

Prima del via problemi per Brad Binder che è costretto a lasciare la griglia e a partire dalla pitlane. Si spengono i semafori e subito si scatena la bagarre con Acosta che si mette in testa davanti a Fernanedez e ad Alex Marquez. Il vincitore dello scorso anno ha un po' di grattacapi nei primi giri: si tocca con Martin e viene portato fuori da Zarco, poi però comincia la sua rimonta. Qualche grattacapo anche per Martin, che parte bene, poi scivola in sesta pizza prima di risalire in quarta. Da dietro dopo brutta partenza di Bagnaia e Bastianini che si trovano in P15 e P16, mentr Bezzecchi è ottavo. I due ex compagni risalgono però giro dopo giro, mentre Bez perde posizioni, lottando prima con Morbidelli, settimo nelle fasi iniziali dietro a Di Giannantonio, e poi comettendo due errori che lo spediscno in 12° posizione, dietro anche a Mir, Marini, Aldeguer e Bagnaia. Davanti Fernandez si porta per qualche giro al comando, ma Acosta resta lì e lo sorpassa nuovamente al giro 9. Poi è il turno di Alex Marquez, il più arrembante, che si riporta sui due e si prende la P2 sul connazionale al giro 10 e si lancia all'inseguimento della KTM. Al giro 12, dopo una gran difesa di Acosta alla staccata di curva 1, Marquez si mette in scia, ma sulla retta opposta Acosta rompe, Alex lo tampona e finisce rovinosamente sull'erba. La sua Ducati si disintegra in aria, fortunatamente senza colpire nessuno. Il più sfortunato è Di Giannantonio che centra la ruota e finisce a terra. Bandiera rossa e apprensione per le condizioni di Alex Marquez, fino a che, pochi minuti dopo, la direzione gara comunica che Alex Marquez è cosciente.

La seconda partenza e il dramma di Zarco

La ripartenza, però, fa registrare un incidente forse ancor peggiore. Allo spegnimento dei semafori Johann Zarco non scatta in maniera perfetta, si sposta tutto all'esterno e non riesce a fermare la moto nel punto di staccata, toccando prima l'altra Honda di Luca Marini e poi centrando in pieno la Ducati di Bagnaia. La sfortuna sfacciata di Zarco è stata quella di restare incastrato con le gambe nel retrotreno della moto di Bagnaia, venendo trascinato senza controllo degli arti inferiori nella rovinosa carambola. Altra bandiera rossa esposta e partenza da ripetere.

La seconda gara: Diggia perfetto, Acosta sfortunato

La gara riparte nuovamente e alla prima fila scorre tutto liscio. Chi parte benissimo è Pecco Bagnaia, che si proietta in quinta posizione alle spalle di Acosta, Martin, Fernandez e Mir. Purtroppo però a curva 5 Raul Fernanedz prova a passare Martin e le due Aprilia finiscono nella ghiaia. Entrambi ripartono ma la loro gara ormai è rovinata. Davanti Acosta viene seguito da vicino da Mir e Bagnaia, poi Di Giannantonio che sembra quello più in palla. Da segnalare che Bagnaia monta una media al posteriore (come Ogura, Marini e Miller) perché la soft nuova era rimasta coinvolta nell'incidente di poco prima. In questa fase, perciò, Pecco deve tenere per poi sfruttare forse u piccolo vantaggio nel finale. Dietro ai primi 4 ci sono Quartararo, Aldeguer, Oguera, Bezzecchi, Moreira e Marini, mentre Fernandez e Martin sono P18 e P19, fuori dalla zona punti. Al quarto giro Di Giannantonio passa Bagnaia e si mette a caccia dei primi due, che frattanto hanno preso un minimo margine. Chi risale bene è Aldeguer, quinto dopo aver superato Quartararo. Anche Ogura passa Quartararo, con Bez che è lì poco lontano, ma seguito da un gruppo corposo di piloti. Mir pressa Acosta e Diggia risale sui due, mentre Bagnaia perde terreno e sente arrivare Aldeguer. All'inizio del settimo giro Bezzecchi passa Quartararo per la P7, mentre Aldeguer fa un sol boccone di Bagnaia, che scende in P5. Al giro successivo Pecco perde la posizione anche su Ogura, ma lo show è davanti. Acosta fa fatica e Mir e Diggia sono in un fazzoletto! Di Giannantonio passa Mir nel corso dell'ottavo giro e mette nel mirino Acosta, che si è difeso a suon di staccatone su Mir, ma difficilmente potrà fare così a lungo su Diggia. Acosta fatica ma resta primo, e si crea un gruppetto di cinque piloti, mentre Bagnaia fatica a tenere dietro Bezzecchi. Il sorpasso arriva a 3 giri dalla fine, con Acosta che gliela rende dura per tre curve! Diggia è primo e mancano due giri, Acosta si stacca e diventa preda di Mir, Aldeguer e Ogura. Mir passa Acosta in curva 1, rendendolo facile bersaglio di Aldeguer, che si inserisce nel varco e diventa terzo! Manca solo un giro e per la vittoria c'è Di Giannantonio! Sul podio Mir e Aldeguer, poi Ogura, per passare Acosta lo tocca mandandolo nella ghiaia all'ultima curva! Il giapponese potrebbe penalizzato, e allora Bagnaia (quinto), Bezzecchi, Quartararo, Marini e Binder potrebbero guardagnare una posizione. Dalla nona alla quindicesima prendono punti Binder, Moreira, Rins, Morbidelli, Vinales, Miller e Razgatlioglu. Tasche vuote per Raul e Augusto Fernanedz e per un furioso Jorge Martin.

Griglia di partenza MotoGP Catalunya 2026

Risultati Gran Premio MotoGP Catalunya 2026

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Pubblicato da Simone Valtieri, 17/05/2026
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Simone Valtieri
Simone Valtieri
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.

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