Pubblicato il 04/11/20

TAMPONE SÌ, TAMPONE NO Insieme a Cristiano Ronaldo, è stato probabilmente uno dei personaggi più illustri del mondo dello sport a incappare nella positività al Covid-19. Dopo aver saltato per questo motivo entrambe le tappe del mondiale MotoGP di Aragon, Valentino Rossi attendeva con ansia l’ok per tornare in sella alla sua Yamaha M1 in vista dell’appuntamento di Valencia. Ma, nonostante le fake news circolate nelle scorse ora circa l’esito negativo del tampone effettuato nei giorni scorsi, il nove volte campione del mondo – che comunque sta bene ed è in isolamento domiciliare avendo sperimentato solo sintomi lievi – è risultato ancora positivo al coronavirus.

MotoGP 2020: Valentino Rossi

C’È IL SOSTITUTO Per questo, al contrario di quanto accaduto nelle due gare che il Dottore non ha potuto disputare, la Yamaha stavolta ha nominato formalmente un sostituto che salirà in sella della M1 del 46. Il prescelto, un po’ a sorpresa visto che i nomi circolati nelle scorse ore erano altri, è Garrett Gerloff, venticinquenne americano che nel 2020 ha debuttato nel mondiale Superbike riuscendo anche a raccogliere tre podi (due terzi posti e una medaglia d’argento) con la casa di Iwata. Le speranze di Valentino di poter prendere parte al MotoGP d’Europa, tuttavia, non sono ancora del tutto riposte…

CORSA CONTRO IL TEMPO Il protocollo, previsto da Dorna per evitare il diffondersi del contagio all’interno del paddock, prevede che, prima di correre, un pilota debba confermarsi negativo all’esito di due tamponi effettuati a 48 ore di distanza. Oggi, 4 novembre, Rossi ha effettuato un altro test il cui risultato sarà comunicato domani: in caso di negatività, l’italiano potrebbe partire in direzione Valencia per poi effettuare un secondo tampone ed entrare nella “bolla” per disputare dunque le FP2 al venerdì pomeriggio. C’è però anche un’altra ipotesi estrema per salvare la partecipazione anche in caso di esito positivo del tampone odierno: Valentino ripeterebbe infatti il test anche domani, 5 novembre, per poi volare al Ricardo Tormo e accedere nel paddock in tempo per le FP4 del sabato, nel caso in cui l’esito di entrambi gli esami fosse negativo. Non proprio una situazione ideale, legata a doppio filo con il sogno di Gerloff di debuttare in MotoGP. Di sicuro, lo statunitense, disputerà comunque la prima sessione di prove libere.


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