Pubblicato il 08/11/20

PAGELLE DI VALENCIA La gara della consacrazione del talento di Joan Mir, questo Gran Premio d'Europa che ci consegna qualche voto alto ma solo uno eccellente, ovviamnte per lo spagnolo. Bella gara anche per Alex Rins, Pol Espargaro e Taka Nakagami, ma dietro di loro tante bocciature, soprattutto in casa Yamaha e Ducati. Non aggiungiamo altro, vi invitiamo semplicemente a leggere le nostre pagelle, dalla perfezione di Mir al disastroso weekend di Quartararo.

JOAN MIR - VOTO 10 E LODE Sei podi nelle ultime sette gare. In un campionato imprevedibile è lui la costante che mette tutti d'accordo, e ora con 37 punti di vantaggio in classifica sui più immediati rivali, l'unica cosa che deve fare per diventare - impronosticabilmente - campione del mondo, sarà solo portare la sua moto fino al traguardo nelle ultime due gare, racimolando qua e là altri 14 punti. Pensate che si accontenterà? No, e la testimonianza è la gara di oggi, quando avrebbe potuto restare comodo in seconda posizione dietro al compagno Rins, ma appena lo ha passato ha iniziato a tirare come un forsennato, andandosi a prendere quella prima vittoria tanto attesa. No Joan, non sarai ricordato come Alzamora per un titolo vinto senza vittorie, se vincerai lo avrai fatto da campione vero, di testa e di polso.

ALEX RINS - VOTO 8 Ottima prestazione per Alex Rins, al terzo podio consecutivo e tra i piloti più in forma in griglia. La Suzuki al momento sembra essere la moto più completa e guidabile di tutte, un famigerato ''violino'', come l'ha ribattezzata il team manager Davide Brivio, ma a suonarla al meglio ci pensa Alex, a cui manca giusto qualche nota in questa domenica per avere la meglio sul compagno di squadra. Dopo una partenza perfetta e dopo aver condotto la gara per due terzi, un piccolissimo errore ha aperto il cancello a Mir, il quale è passato e fuggito. Con meno cadute nel corso dell'anno oggi sarebbe lì a giocarsi il titolo in casa con il compagno, invece mastica un po' amaro, ma sta facendo veramente bene.

POL ESPARGARO - VOTO 8 Il lento avvicinamento alla stagione 2021 procede decisamente meglio nelle ultime uscite per Polyccio, che oggi è stato l'unico in griglia a riuscire a tenere il ritmo delle due Suzuki là davanti, cogliendo il podio dopo esserne rimasto fuori in Aragona. Certo che lasciare una KTM così in crescita sarà difficile, anche se la Honda vista nelle ultime uscite gli dà garanzie di poter continuare il suo percorso verso l'élite. Oggi si è abbonato al terzo posto dalle prime fasi di gara tenendolo fino alla fine, riuscendo a limitare l'arrembante Nakagami nel finale. Molto molto bene.

TAKAAKI NAKAGAMI - VOTO 7,5 Il giapponese riscatta in parte la disastrosa uscita di Teruel, quando dalla pole si è sdraiato dopo poche curve, vanificando una ghiottissima occasione di vincere. Oggi Taka mette insieme la gara più consistente (miglior risultato come a Jerez-2) di un anno corso sempre ad altissimi livelli, scattando bene dalla terza casella, e recuperando la posizione persa al via su Oliveira. Due a questo punto i suoi nei stagionali: la caduta di Aragon e il podio che ancora gli sfugge per pochissimo. 

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 5,5 L'occasione della vita ormai è andata, oggi Andrea è la seconda Ducati dietro a quella di Miller, con un ottavo posto arrivato dopo una bella partenza ma anche una gara nell'ombra, quasi mai inquadrato dalle telecamere. I 45 punti di vantaggio di Mir sono irrecuperabili, e i motivi per cui si sono accumulati sono diversi ma uno è palese: non c'è feeling quest'anno con il mezzo tecnico. Lui la grinta ce la mette, si vedano i sorpassi a Morbidelli e Marquez, ma non trova quel quid necessario per sopperire a questa situazione. In qualifica, poi, è stata la terza gara consecutiva fuori dalla top ten, ed è un peccato, perché le prossime due potrebbero essere le ultime apparizioni del Dovi in MotoGP.

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 5 Ha provato l'azzardo di montare due gomme Hard per tornare sotto forte nel finale, ma proprio non ha funzionato. La sensazione è che il vero handicap fosse la Yamaha, ma non avremo mai riprova certa, o forse ce l'avremo tra sette giorni. Era partito bene salendo fino alla sesta posizione, ma con il passare dei giri è calato ed è stato risucchiato da tutti, finendo 11° in un GP zeppo di cadute. Resta comunque il migliore delle Yamaha, per quel poco che conta, ma il sogno iridato è probabilmente già rimandato al prossimo anno.

FABIO QUARTARARO - VOTO 3 Non ci siamo proprio. Il talento c'è, ma il ragazzo ha bisogno di lavorare sul carattere. Per tutto il weekend lo abbiamo visto agitarsi e dimenarsi in sella a una moto che in condizioni di scarso grip proprio non riesce a guidare. Ma in gara l'asfalto era praticamente del tutto asciutto, e lui si è steso praticamente subito, alzando bandiera bianca e asfaltando un'autostrada per il titolo iridato a Joan Mir.

VALENTINO ROSSI - VOTO SV Come facciamo a dare un voto alla gara di Valentino? Arrivato sabato in fretta e furia dopo tre settimane di malattia, il 17° posto in griglia glielo abboniamo. Poi in gara era partito anche abbastanza bene, era 13° quando la moto lo ha lasciato a piedi per la seconda volta in questa stagione. Dopo tre zeri (colpa sua), due GP saltati per Covid-19 e una rottura sulla sua moto, concediamogli che stavolta la motivazione del weekend è una solamente: la sfiga.

GLI ALTRI IN BREVE

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 7 Si tende a sottovalutarlo nonostante la vittoria di Spielberg, arrivata un po' fortunosamente, ma il portoghese è un buonissimo pilota, che nelle prove libere bagnate ha fatto vedere cose ammirevoli, e che in gara è stato costante e bravo a mettersi dietro fior di colleghi.

JACK MILLER - VOTO 6,5 Il migliore delle Ducati, in un weekend difficile per i piloti di Borgo Panigale. Sta crescendo e lo si capisce anche da questa gara dove, contrariamente al suo istinto, salva le gomme e cresce nel finale. Il sesto posto è discreto.

BRAD BINDER - VOTO 6,5 Buona gara per il sud africano che sembrava potesse esplodere, ma che dopo l'exploit di Brno si era un po' perso. Con un forte finale recupera posizioni e finisce settimo, altri due giri e avrebbe ripreso Oliveira e Miller.

JOHANN ZARCO - VOTO 6 Da quando ha firmato il contratto con Ducati Pramac, al contrario di Bagnaia che invece sarà nel team ufficiale, si è tranquillizzato mettendo insieme belle gare. Oggi è calato di brutto nel finale per le gomme, ma il nono posto non è tutto da buttare.

DANILO PETRUCCI - VOTO 5 È tornato lo stesso Petrucci abulico dopo la fiammata di Le Mans e pochi altri sprazzi. A Valencia è la peggiore delle Ducati arrivate a traguardo, e lui sembra già con la testa alla prossima stagione in KTM.

MAVERICK VINALES - VOTO SV Il voto non si può assegnare. La moto non andava per nessuno, lui è anche partito dai box dopo che tutti erano già sfilati oltre la prima curva. Gara solitaria, se fosse scattato dalla griglia probabilmente avrebbe concluso in zona Morbidelli.

FRANCESCO BAGNAIA - VOTO 4 Il ragazzo torinese nelle ultime gare si è totalmente smarrito, e oggi è arrivata l'ennesima caduta. Peccato perché era partito bene balzando subito a ridosso della top ten. Deve ritrovare il feeling magico che ha mostrato a Misano con la Ducati, perché il talento c'è ma al momento non si vede.

LORENZO SAVADORI - VOTO 5 Prima gara in MotoGP, stava facendo anche abbastanza bene, poi però è caduto, si è rialzato, è arrivato al traguado ma è stato considerato non classificato. Il punticino del 15° posto se lo meritava però, quantomeno per la grinta, la caduta però non può passare inosservata.

TITO RABAT - VOTO 6 Stavolta è sfortunato. Le sue ultime due gare in MotoGP sono alle porte visto che sarà sostituito da Marini nel team spagnolo, e in questa terz'ultima poteva portare a casa qulche punticino, invece si è ritirato a metà gara per un problema tecnico.

ALEX MARQUEZ - VOTO 5 Il cuore ce l'ha messo, era nella top ten e ha cercato di resistere con le unghie all'attacco di Dovizioso, per questo motivo si è steso. La sua gara non era negativa, ma la caduta gli toglie la sufficienza.

CAL CRUTCHLOW - VOTO 4 Un passo indietro dopo due prestazioni discrete con una partenza negativa e una caduta che non giova alla sua causa, quella di vincere la corsa a tre con Dovizioso e Iannone per l'ultimo sedile 2021 disponibile in Aprilia.

STEFAN BRADL - VOTO 6 Si merita la sufficienza stavolta. In qualifica ha fatto molto bene, sfiorando l'accesso alla Q2, poi in gara ha sofferto, ma la 12° posizione gli vale il terzo risultato a punti in quattro gare. Certo, i ritiri sono stati tanti, ma va bene così.

ALEIX ESPARGARO - VOTO 4 Secondo ritiro consecutivo per lo spagnolo che dopo un'ottima qualifica aveva subito una penalizzazione in griglia. Si stende però in sincrono con Quartararo e saluta la compagnia.


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