Pubblicato il 22/10/20

DUELLI EPICI La loro rivalità ha infiammato la MotoGP per alcune stagioni, scrivendo pagine memorabili nella storia del motomondiale. Ora, il più giovane è ormai lontano dalle corse da diversi anni, mentre il più vecchio continua a divertirsi in mezzo a un gruppo di ragazzini terribili, anche se i risultati di prestigio latitano sempre di più. Stiamo ovviamente parlando di Casey Stoner e Valentino Rossi, 11 titoli mondiali in due.

IL RINNOVO DI VALENTINO In un'intervista a Motorsport.com, Stoner ha commentato il recente contratto firmato da Rossi con la Yamaha Petronas che gli permetterà di continuare a gareggiare almeno fino a 42 anni: ''Penso che dipenda tutto da Valentino: se gli piace ancora lo sport e mantiene una certa velocità, è fantastico. È davvero difficile essere nella mente di qualcun altro''. L'australiano si è ritirato dalla MotoGP al termine della stagione 2012, all'età di 27 anni. Successivamente è emerso come alla base della sua decisione ci sia anche la sindrome da affaticamento cronico, patologia che già in passato gli aveva fatto saltare alcune gare, ma senza venire resa pubblica.

La storia della MotoGP, il sorpasso di Rossi a Stoner al cavatappi, Laguna Seca 2008

LA TRISTE SITUAZIONE ATTUALE Il confronto tra gli anni delle loro battaglie in pista e l'attuale situazione di Rossi, però, fa storcere il naso a Stoner: ''Per me, quando gareggiavo contro Valentino, lui era un vincitore, un assassino. Faceva tutto il possibile per vincere le gare. Adesso, però, un piazzamento nella top5 o un podio sono come una vittoria per lui e questo è triste per me. Ha sempre fatto tutto il possibile per vincere le gare e oggi sembra che faccia fatica a vincere''. L'ultima vittoria di Rossi risale al GP Olanda 2017, mentre quest'anno è salito sul podio del GP Andalusia ma è reduce da tre cadute, a cui ha fatto seguito la positività al coronavirus che ha escluso il pesarese dalla doppia gara sul circuito di Aragona.


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