Mercato MotoGP come nel calcio? Perplessità e ostacoli oggettivi
MotoGP 2026

MotoGP pensa alla “finestra di mercato” come nel calcio, ma non tutti sono d'accordo


Avatar di Luca Manacorda,

1 ora fa - Fa discutere la regola a cui stanno pensando i vertici della MotoGP

L'ipotesi nasce per evitare che il mercato piloti finisca per oscurare le gare, ma la proposta divide i costruttori
MotorBox, prima di tutti gli altri

Il mercato piloti della MotoGP potrebbe cambiare radicalmente nei prossimi anni. Il campionato starebbe infatti valutando la possibilità di introdurre una vera e propria finestra di mercato sul modello di quella utilizzata nel calcio, con l'obiettivo di evitare che trattative e annunci finiscano per rubare spazio alle gare durante la stagione.

Francesco Bagnaia. Credits: Ducati CorseFrancesco Bagnaia. Credits: Ducati Corse

Il tema è emerso dopo un mercato 2027 particolarmente anticipato. La maggior parte degli accordi per la prossima stagione era già stata raggiunta prima ancora dell'inizio dell'attuale stagione, con alcune trattative partite addirittura a gennaio. Gli annunci ufficiali sono però arrivati soltanto nei mesi successivi, anche a causa dello stallo tra MotoGP e costruttori sul nuovo accordo quinquennale che entrerà in vigore dal 2027.

Con tutti i posti ufficiali e gran parte di quelli dei team satellite disponibili, il mercato ha così assunto un peso enorme proprio mentre il campionato è in corso. Da qui l'idea di intervenire per evitare che il futuro della griglia diventi uno dei principali argomenti di discussione durante i weekend di gara.

Un periodo preciso per firmare i contratti

Secondo quanto riportato da Motorsport.com, MotoGP starebbe discutendo la possibilità di stabilire un periodo preciso nel quale i piloti possano firmare i propri contratti per la stagione successiva, proprio come accade nel calcio. L'idea sarebbe particolarmente rigida: gli accordi sottoscritti al di fuori della finestra prevista non avrebbero validità. Sarebbero però necessarie alcune eccezioni, soprattutto per gestire i passaggi dei piloti dalle categorie inferiori alla MotoGP.

Fabio Quartararo in Honda. Credits: MotoGP.comFabio Quartararo in Honda. Credits: MotoGP.com

La proposta non trova però tutti i costruttori sulla stessa linea. I costruttori sarebbero infatti divisi sulla possibilità di introdurre un sistema che, almeno sulla carta, potrebbe rendere più ordinato il mercato ma anche limitarne la flessibilità.

Cosa sarebbe successo con una finestra nel 2026

La domanda più interessante riguarda proprio gli effetti che una simile regola avrebbe avuto sul mercato attuale. Se nel 2026 fosse esistita una finestra collocata, per esempio, durante la pausa estiva, la griglia 2027 avrebbe potuto essere molto diversa. Molti contratti sono stati infatti costruiti sulla base dei risultati della stagione precedente e sulle prospettive dei singoli progetti tecnici. Un accordo da firmare necessariamente in estate avrebbe potuto cambiare le valutazioni di diversi piloti.

Francesco Bagnaia avrebbe potuto venir spinto verso Yamaha, destinazione che aveva già preso in considerazione. Ma i risultati non sono l'unico elemento che pesa nelle decisioni. Fabio Quartararo, che dal 2027 passerà in Honda, ha spiegato durante il weekend a Silverstone quanto siano state importanti anche le conversazioni avute con HRC durante l'inverno e le informazioni ricevute sul progetto. Un aspetto che difficilmente potrebbe essere condensato in una semplice fotografia della classifica in un determinato momento della stagione.

Crutchlow: “Non funziona come nel calcio”

L'idea di una finestra di mercato non convince quindi necessariamente tutti gli addetti ai lavori. Cal Crutchlow aveva già affrontato l'argomento nei mesi scorsi, sottolineando le differenze tra MotoGP e calcio: “Il mercato piloti è già abbastanza noioso, perché tutti sanno dove andranno tre o sei mesi prima che venga annunciato. Il problema è che, nel nostro sport, non credo si possa cambiare davvero questa situazione”.

Secondo Crutchlow, il funzionamento del motociclismo rende difficile applicare un modello calcistico: “I piloti andranno dove vogliono andare e le squadre prenderanno i piloti che vogliono. Non credo sia davvero come nel calcio, dove un giocatore può essere in una squadra durante il giorno e la sera firmare per un'altra. Non funziona così nel nostro sport”.

Il problema è trovare il momento giusto

Una finestra di mercato potrebbe quindi ridurre il rumore generato dalle trattative durante la stagione, ma rischierebbe allo stesso tempo di rendere più difficile costruire i contratti sulla base dell'evoluzione tecnica e sportiva dell'anno in corso. È proprio questa la principale differenza rispetto al calcio. Un pilota non sceglie soltanto una squadra: sceglie un progetto tecnico, un costruttore, una moto che potrebbe cambiare radicalmente comportamento nel giro di pochi mesi e un gruppo di lavoro che deve essere valutato anche attraverso test e sviluppi.

La discussione è soltanto agli inizi. L'obiettivo di MotoGP appare chiaro: evitare che il mercato piloti finisca per diventare più importante delle gare. Resta da capire se una finestra di mercato sia davvero lo strumento giusto per riuscirci senza comprimere eccessivamente la libertà di piloti e costruttori.

VEDI ANCHE



Tags

Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

Gli articoli di Luca

Vedi anche