Autore:
Matteo Larini

BRUTTA ITALIA Mentre in prima fila ci sono le due Yamaha di Quartararo e Vinales, per la gioia dei tifosi francesi e spagnoli, Valentino Rossi non ha fatto meglio del 14° tempo, costretto ancora una volta a prendere parte alla Q1, che quest’anno pare una maledizione. Poco meglio di lui hanno fatto i connazionali Petrucci (settimo) e Dovizioso (undicesimo), alle prese con qualche problema di troppo sulle loro Ducati.

ROSSI FATICA La piccola escursione oltre la riga bianca nel corso delle FP3 è stata veramente un peccato: senza di essa, Rossi sarebbe entrato direttamente in Q2 e, probabilmente, avrebbe ottenuto un risultato più soddisfacente. Restano però molti nodi da sciogliere per pensare alla rimonta, come ammette lo stesso pesarese: “Non so cosa sia successo, col caldo ho perso grip ed ero lento. Ora partirò 14° e con un passo così così…Sarà difficile, Maverick è più veloce di me in tutta la pista, ma dai dati non capisco il perché. Sappiamo solo di dover migliorare, e che non sono a mio agio con la moto, specie nella parte veloce della pista. È una situazione strana, a volte guido bene, altre volte faccio più fatica” ha poi concluso il nove volte campione.

PETRUX SETTIMO Analizzando la sua qualifica, che lo ha visto vincere il duello interno (e non è la prima volta) con il compagno Dovizioso, Petrucci ha spiegato le ragioni dei suoi problemi: “Ho cercato di spingere al massimo in qualifica, prendendo anche dei bei rischi, ma le alte temperature ci hanno messo un po’ in difficoltà, diminuendo sia il grip che la stabilità della moto in generale”.

RISULTATO SOTTOTONO Chiaramente, in Ducati si aspettavano di ottenere qualcosa in più, anche se il caldo ha rovinato i piani: “Senza dubbio ci aspettavamo di fare di meglio. Questa mattina mi sentivo particolarmente a mio agio ed avevo detto alla squadra che la moto era la migliore che avessi mai guidato qui ad Assen, tanto che avevo fatto segnare anche il record provvisorio della pista ­– ha proseguito Petrucci –  Bisogna dire che è stata anche una sessione particolarmente concitata perché ci siamo marcati stretti un po’ tutti. Domani dovrebbe fare meno caldo, o almeno lo spero: ora analizzeremo i dati nel dettaglio per esprimerci al meglio in gara”.

DOVI UNDICESIMO Se Petrucci è quantomeno riuscito a trovare una settima posizione non certo positiva ma accettabile, Dovizioso ha sofferto tantissimo, chiudendo fuori dalla top dieci: “È stata una giornata un po’ strana, con temperature davvero alte. Dopo aver iniziato con il piede giusto nelle prove libere purtroppo non siamo riusciti a replicarci in qualifica ha spiegato Dovizioso - Peccato perché partire dall’undicesima casella complica un po’ i nostri piani, ma non sono riuscito a fare un giro pulito”. Il ritmo gara però, fa sperare in vista della gara: “A livello di passo siamo abbastanza competitivi, ci resta qualcosa da migliorare ma penso che possiamo fare una buona gara. Molto dipenderà anche dalle condizioni atmosferiche che troveremo domani, ma in ogni caso non ci arrendiamo”.


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