Acosta racconta il guasto KTM che ha causato la caduta di Alex Marquez
MotoGP 2026

Acosta torna sul drammatico incidente di Barcellona: "Terribile, poteva andare molto peggio"


Avatar di Luca Manacorda,

25 minuti fa - Lo spagnolo ha svelato le cause che hanno innescato l'incidente

Il pilota KTM ha raccontato per la prima volta nel dettaglio il guasto che ha provocato il pericoloso incidente con Alex Marquez

A distanza di alcune settimane dal drammatico incidente avvenuto nel GP Catalogna, Pedro Acosta è tornato a parlare di quanto accaduto in gara con Alex Marquez. Il pilota KTM ha raccontato la propria versione dei fatti nel corso del podcast Gypsy Tales, soffermandosi sia sul problema tecnico che ha causato l'episodio sia sulle conseguenze riportate dal pilota del team Gresini.

L'incidente aveva scosso il paddock MotoGP. La KTM dello spagnolo aveva improvvisamente rallentato a causa di un'anomalia tecnica e Marquez, nel tentativo di evitarla ad alta velocità, era finito violentemente a terra. Il pilota catalano aveva poi riportato la frattura della clavicola e una lesione a una vertebra cervicale.

Il guasto che ha spento la KTM

Acosta ha spiegato come il problema lo abbia colto completamente di sorpresa, proprio perché situazioni simili sono estremamente rare sulle MotoGP moderne: ''È stato tutto piuttosto complicato perché normalmente in MotoGP non abbiamo problemi tecnici. È davvero difficile che una moto si spenga. Stavo inserendo la quarta marcia e improvvisamente tutto si è disconnesso''.

Il pilota KTM ha poi precisato che il guasto si è manifestato in modo anomalo: ''Di solito quando la moto si spegne si spegne tutto: dashboard, acceleratore, ogni sistema. In quel caso no. Il motore era ancora acceso, la strumentazione funzionava e molte altre cose erano operative. Si era disattivato soltanto l'acceleratore. Anche per me non è stato facile capire cosa fosse successo''.

''Terribile vedere quella caduta''

Il ventunenne spagnolo ha ammesso di essere rimasto particolarmente colpito dalle immagini dell'incidente e dalle conseguenze riportate da Marquez. Ha raccontato: ''Terribile. Non è facile vedere incidenti del genere dall'esterno, ma è ancora peggio sapere di esserne stato coinvolto. Certo, non è stata colpa mia, ma alla fine tutto è iniziato perché la mia moto ha avuto quel problema''.

MotoGP 2026, GP Catalogna: Pedro Acosta (KTM) e Alex Marquez (Ducati)MotoGP 2026, GP Catalogna: Pedro Acosta (KTM) e Alex Marquez (Ducati)

Acosta ha poi espresso sollievo per le condizioni del connazionale, considerando la dinamica della caduta: ''Sono davvero grato che abbia riportato soltanto una clavicola rotta e una frattura a una vertebra. Credo che qualcuno lassù abbia deciso che sarebbe andata bene così''.

Un promemoria dei rischi della MotoGP

L'episodio di Barcellona resta uno dei momenti più impressionanti della stagione MotoGP 2026 e ha riportato l'attenzione sui rischi che i piloti affrontano ogni fine settimana.

Lo stesso Acosta, pur essendo stato protagonista involontario dell'incidente, ha lasciato trasparire quanto quella giornata lo abbia segnato. Un sentimento condiviso da molti piloti del paddock, pienamente consapevoli di quanto sottile possa essere il confine tra un semplice spavento e conseguenze ben più gravi quando si corre oltre i 300 km/h.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Luca Manacorda, 15/06/2026
Tags
Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

Gli articoli di Luca

Vedi anche