A distanza di qualche giorno dal GP Catalogna, l'attenzione del paddock continua a concentrarsi sul guasto tecnico che ha coinvolto Pedro Acosta e che ha innescato uno degli episodi più drammatici del fine settimana al Montmeló. L'improvviso rallentamento della KTM RC16 dello spagnolo sul rettilineo tra curva 9 e 10 ha infatti provocato il violentissimo impatto di Alex Marquez, con il pilota del team Gresini poi costretto a sottoporsi a un intervento alla clavicola destra e alle prese anche con una piccola frattura alla vertebra C7.
Con il passare delle ore, però, il tema si è allargato oltre il singolo episodio. Il guasto accusato da Acosta, infatti, non sembra essere stato un caso completamente isolato all'interno del box KTM.
Il precedente di Binder alimenta gli interrogativi
Durante il giro di warm up, anche Brad Binder aveva accusato un problema molto simile sulla sua moto. Il sudafricano era stato costretto a rientrare ai box e a cambiare moto ancora prima dello spegnimento dei semafori, riuscendo poi a tornare in gara solo grazie alle successive bandiere rosse.
Una coincidenza che inevitabilmente ha acceso interrogativi. Alcune analisi emerse nelle ore successive hanno ipotizzato l'utilizzo di mappature motore particolarmente spinte, con impostazioni orientate a migliorare efficienza e prestazioni. Al momento, però, si tratta soltanto di valutazioni esterne e KTM non ha ancora fornito spiegazioni ufficiali sulle cause del problema.
Il fatto che due episodi simili abbiano coinvolto lo stesso costruttore nello stesso fine settimana ha comunque spostato l'attenzione dalla semplice sfortuna alla necessità di comprendere con precisione cosa sia realmente accaduto.
Ezpeleta chiede chiarezza sulle cause
A tornare sull'argomento è stato Carlos Ezpeleta, direttore sportivo del MotoGP Sports Entertainment Group, presente martedì a Spielberg per il lancio del GP Austria in programma a settembre. Come riportato da Motorsport.com, il dirigente spagnolo ha spiegato come quanto avvenuto a Montmeló sia stato soprattutto il risultato di una concatenazione di episodi sfavorevoli, pur ribadendo la necessità di approfondire ogni aspetto.
🤝 @37_pedroacosta gets some help to revert back to the pits #CatalanGP 🏁 pic.twitter.com/ptXaqpR62p
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) May 17, 2026
Ezpeleta ha dichiarato: ''L'incidente di Alex Marquez e Pedro Acosta è stato un caso isolato, può sempre succedere''. Successivamente ha indicato quello che considera il vero punto centrale della vicenda: ''Credo sia importante che KTM, insieme all'organizzazione del campionato, stia indagando su tutto ciò che è successo alla moto di Pedro. Questa è la cosa più importante''.
Attesa per i dati tecnici
Il focus adesso resta quindi sui dati e sulle verifiche tecniche. Se un singolo episodio potrebbe essere ricondotto a una circostanza sfortunata, la presenza di un secondo problema simile nello stesso weekend lascia aperti quesiti che KTM dovrà chiarire. Per il campionato, oltre al tema sportivo, resta soprattutto quello della sicurezza: capire cosa sia successo diventa fondamentale per ridurre al minimo il rischio che situazioni del genere possano ripetersi in futuro.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



