Autore:
Andrea Rapelli

LA MOTO DEL FUTURO Come sarà la moto del futuro? Difficile dirlo, oggi. Quel che è certo è che la moto sarà sempre più connessa, anche (e soprattutto) con le auto. Me lo ha spiegato Bosch, in un evento organizzato nel suo Centro Prove di Boxberg (Germania), dove ho potuto provare tutti i sistemi che governano la guida delle due ruote. E molto altro ancora: c'è da andare con ordine.

BOLLETTINO DI GUERRA Bosch parte da un – triste – dato di fatto: ogni giorno 3.000 persone, nel mondo, muoiono a causa di incidenti stradali. Lo stesso numero di vittime, per farvi un esempio, che la Germania colleziona in un anno. Bisogna fare qualcosa.

SICUREZZA ATTIVA La soluzione di Bosch è, nel breve termine, la sicurezza attiva: quei sistemi che già conosciamo, come l'ABS Cornering (in grado di frenare anche a moto inclinata) e il Motorcycle Stability Control, o MSC. Quest'ultimo, regola le prestazioni di motore e e freni in base all'angolo di piega e quello di inclinazione longitudinale. In pratica, frenando in curva, la moto tende a rialzarsi meno facilmente.

QUESTIONE DI FISICA Attenzione però, questi sistemi non sono dei salvavita tout-court: spostano solo l'asticella delle prestazioni di frenata un po' più in alto. C'è infatti una soglia oltre la quale, pur vantando tutti questi gingilli, si perde il controllo e si cade. E' bene tenerlo a mente, sempre: con la fisica non si scherza.

MOTO DIVERSE, STESSA SICUREZZA Ho provato l'MSC Bosch in un esercizio su moto un po' diverse (dalla Multistrada 1200 S alla Ducati Xdiavel S, passando per la Aprilia Tuono V4 e la KTM Duke 390): girando in tondo, a velocità costante, bisogna pinzare in piega. La tendenza al riallineamento è davvero meno marcata rispetto ad una moto con ABS tradizionale e senza MSC. Che può essere di due tipi: quello dotato di più sensori offre un controllo più fine. Per esempio, ce l'ha la nuova Suzuki V-Strom 1000.

MOTO CONNESSE Sorvolando su gadget come il Vehicle Hold Control (tiene in pressione i freni sia in salita sia in discesa, senza che dobbiate tenere mano o piede destro sulle leve) e l'Integrated Connectivity Cluster, di cui abbiamo già parlato nella prova della KTM 1290 Super Adventure-S, più interessante è il nuovo concetto di dialogo fra moto e fra moto e auto.

VIA WIRELESS In futuro, infatti, automobili e moto si parleranno via wireless (standard WLAN pubblico, ITS G5). Ma parleranno anche con le infrastrutture, scambiandosi segnali (fino a 10 volte al secondo) secondo informazioni su posizione, velocità, tipo di mezzo e direzione di marcia.

AIUTATI Così, potete sapere, attraverso una voce che vi parla nel casco, se a quell'incrocio si sta avvicinando un'auto, oppure se c'è un veicolo fermo dietro ad una curva cieca. Allo stesso modo, il guidatore della macchina viene informato del vostro arrivo con un segnale luminoso e sonoro e può adottare una strategia di guida più conservativa. In poche parole, può evitare un potenziale incidente. In più, un assistente vi informerà su caratteristiche, limiti di velocità ed eventuali pericoli che potrete incontrare lungo il vostro percorso.

OCCHIO ALLO SPECCHIO Il MAW (Motorcycle Approaching Warning) avvisa invece i guidatori di auto che una moto si sta avvicinando a grand velocità, segnalando la cosa nella strumentazione e sullo specchio retrovisore. Un po' come già accade per il Blind Spot Monitor, che ti avvista se un veicolo entra nell'angolo cieco.

TUTTO PRONTO Tutta questa tecnologia è già pronta per la produzione: basta solo che il legislatore si attivi e definisca bene la normativa. Bosch, in ogni caso, è già pronta all'azione. Ma l'azienda tedesca è attiva anche nella produzione di batterie e motori elettrici per scooter: entro il 2020, secondo uno studio, saranno prodotti circa 100 milioni di due ruote elettrici per la città.

L'ULTIMA SFIDA L'unica sfida che Bosch (ma nemmeno gli altri produttori) non è riuscita ancora a vincere è quella dello smaltimento delle batterie a fine vita. Si parla di un riutilizzo in caso di emergenze (come generatori elettrici per popolazioni colpite da catastrofi naturali) ma, di fatto, non c'è ancora una soluzione certa. Che bisognerà trovare al più presto, perché l'ambiente non aspetta.

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO NEL SERVIZIO
CASCO SCORPION-EXO 510 AIR
É un casco dalla calzata piuttosto stretta e affusolata, lo Scorpion-EXO 510 Air. Una volta indossato, però, fascia bene il volto, senza per questo risultare fastidioso. La ventilazione è buona e, grazie al Pinlock di serie, non ci sono problemi di appannamento. Comodo anche il visierino parasole interno, che permette di risparmiare sull'acquisto della visiera scura (comunque disponibile). L'aerodinamica? Curata, senza fruscii. Nella media il peso, pari a 1.500 g in taglia M (+/- 50g). Ottimo il rapporto qualità prezzo, per 199,90 euro.

GIACCA IXON SPECTRUM HP Questo capo, oltre ad avere un look sobrio, non pesa troppo e ha un tessuto piuttosto morbido, che non disturba più di tanto nei movimenti. E questo, in caso di lunghi trasferimenti, non può che essere un vantaggio. L'imbottitura interna, una volta rimossa, vive di vita propria come piumino leggero. Una manna quando, arrivati a destinazione, si vuole passeggiare senza moto. In caso di calura primaverile si può contare anche sulle prese d'aria frontali e sulle maniche, con zip. Se poi dovesse mettersi a piovere, nessuna paura: il tessuto è impermeabile e traspirante e, sul petto, ci sono inserti in materiale antivento. Certificata CE, questa giacca ha protezioni omologate su spalle e gomiti, oltre alla tasca per il paraschiena, e inserti rifrangenti 3M su braccia, schiena e petto. E poi, regolazioni dappertutto: vita, braccia, collo... Solo quella sul polso (a velcro) non mi ha del tutto convinto, perché ho avuto qualche difficoltà a farci passare sopra il polsino del guanto. Naturalmente non manca la zip per "legarvi" a doppio filo con i pantaloni.
Taglie: S-4XL
Prezzo: 299,90 euro

GUANTI IXON PRO CRYO HP Guanti in morbida pelle di capra - omologati CE - grazie alla membrana Primaloft resistono anche agli inverni più rigidi. Certo la sensibilità sui comandi peggiora un poco, ma è un prezzo che si paga volentieri per avere le mani al calduccio. Il polsino lungo, regolabile con due comode strisce di velcro, contribuisce a mantenere la temperatura corporea. E poi c'è la pelle sull'indice che permette di digitare sugli schermi di navigatori e smartphone senza togliersi il guanto. Comode le dita precurvate e gli inserti elasticizzati, che rendono più facile piegare le dita. Capitolo protezioni: rigide sulle nocche, morbide su palmo e pollice. Furbi gli inserti rinfrangenti 3M sul polso, per una migliore visibilità al buio.
Taglie: S-3XL
Prezzo: 99,90 euro

PANTALONI IXON CROSSTOUR Vanno d'amore e d'accordo con la giacca Spectrum HP e si adattano praticamente a tutte le stagioni: sono dotati di fodera impermeabile e fodera imbottita, entrambe rimovibili. Quando fa caldo basta aprire le due zip sulle cosce per avere aria a volontà. Hanno vestibilità regular e sono elasticizzati in vita; le due tascone con chiusura a velcro sono perfette per riporre il biglietto dell'autostrada, ad esempio. La chiusura alle caviglie prevede zip e bottoni a pressione: la prima, tuttavia, non si apre di molto a costringe a fare un po' di fatica per nascondere lo stivale sotto il pantalone, specie se quest'ultimo è particolarmente robusto. Le protezioni? Quelle sulle ginocchia sono previste di serie ma non mancano le tasche per inserirle all'altezza delle anche. In zona si trovano anche intelligenti inserti rifrangenti 3M.
Taglie: S-5XL
Prezzo: 199,90 euro

STIVALI DAINESE FREELAND GORE-TEX Un bello stivale da turismo, comodo (quasi) come una pantofola e caldo, giusto giusto per i mesi invernali. In più, è anche Gore-Tex: anche sotto i peggiori acquazzoni, i piedi stanno all'asciutto. La suola è rinforzata, così come la zona dei malleoli (anche se non ci sono protezioni rigide). Pratica la linguetta per aprire il velcro laterale, che nasconde una cerniera. Facile la calzata.
Taglie: 39-50


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