Autore:
Andrea Rapelli

CHE DIAVEL Non è una moto che le manda a dire, la Ducati XDiavel. Con i suoi 156 cv, è una cruiser che sa regalare il brivido della velocità. Addomesticare cotanta esuberanza si può: ci ha pensato Bosch, che si è occupata della tecnologia (per la sicurezza e non solo) a bordo.

NON E' UNA TASSA Tutto parte dalla cosiddetta IMU, la piattaforma inerziale: in base alla posizione del sensore, lei riesce a fornire dati precisi su accelerazione verticale, longitudinale e laterale del veicolo, nonché i valori di imbardata, rollio e beccheggio. Tutte queste informazioni, acquisite grazie a sensori che comunicano con tecnologia CAN-BUS, vengono processate e rielaborate per controllare, ad esempio, la frenata in piega.

MSC Una delle funzioni dell'MSC, al secolo Motorcycle Stability Control. Così, grazie a questo gingillo firmato Bosch, si può frenare a moto piegata senza troppe remore (funzione Cornering dell'ABS) sia, ad esempio, evitare deleterie perdite di aderenza al posteriore. 

MOTRONIC Ma il Costruttore tedesco ha messo lo zampino anche nel cuore della XDiavel, il bicilindrico Testastretta DVT 1262: a gestire i tempi dell'iniezione e un gran numero di altri parametri vitali c'è il sistema Bosch motronic ME-17, mentre non mancano il ride-by-wire, la fasatura variabile delle valvole e l'anti-knocking control (il sensore che evita i battiti in testa) sempre firmati Bosch.

GESTIONE MOTORE La gestione motore Bosch, ovviamente, è già tarata sulle norme Euro 4: rispetto ai vecchi sistemi a carburatore, sulle moto dotate di questo sistema i consumi si riducono dal 7 al 16%. E così anche la CO2 emessa. Bosch, fra l'altro, si è già messa al lavoro sulla normativa Euro 5, che sarà obbligatoria dal 2020.


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